POST CLANDESTINO from office. MADRE MULTIMEDIALE
Mattino, in salotto Madre legge il giornale (chi l'avrebbe mai detto). Figlia Maggiore ascolta musica sdraiata sul vicino divano.
*suspance*
MADRE: Ma guarda te che mondo!
FIGLIA MAGGIORE: Cosa?
M: Stavo leggendo qui... te che navighi in internet, sai cos'è un blog?
F.M: (calma e disinvoltura) Io? Oh... più o meno.
M: Eh, queste cose che uno va a raccontare i fatti suoi su un coso di questi, e poi lo leggono da tutto il mondo, e magari racconta di gente che conosce e questi poveretti vengono sputtanati online ignorando completamente che migliaia di persone sanno delle loro cavolate... Cioè, pensa te.
F.M:(impallidendo visibilmente). Eh, già. Pensa che potrebbe esserci qualcuno che conosci che magari ne tiene uno e racconta anche di te, e tu non lo sai... cioè, che tempi!
M.: Di me? No, impossibile... e cosa ci sarebbe da raccontare?
F.M: Eh, già. Cosa?
Adesso, non per dire ma... c'è qualcuno che mi può adottare preventivamente per qualche mese? No, sapete, non vorrei che...
NOTIZIE SCONCERTANTI
MADRE: Giulietta?
LA SOTTOSCRITTA: Si, mamma?
M: Ti devo dare… ehm… una… una notizia importante.
S: Si, mamma, cosa?
M: Eh… il fatto è che… probabilmente… ma non me ne fare una colpa…
S: Allora?
M: Eh, lo so che non è facile, ma…
S: Mamma… MAMMA? Non sarai mica INCINTA? Mamma, hai 45 anni… com’è possibile che, alla tua età… E poi il piccolo dove lo metteremmo a DORMIRE? Qui mica c’è spazio, la casa è troppo piccola, e in camera nostra è fuori discussione! E a noi non ci pensi? E a lui, povero moccioso, che quando andrà al liceo avrà genitori in età da ospizio? E poi pensa a tutto il resto, ai pannolini, alle urla nel cuore della notte, alle pappette, al latte in polvere… Ma ti rendi conto, mamma?
M: Si, ma non era questo che ti volevo dire…
S: (*sospiro*)… Aaaah… meno male… ma allora COSA?
…
…
…
Mamma, dimmi la verità, tu e papà volete DIVORZIARE? Così, dopo vent’anni di matrimonio, all’improvviso? Mamma, non dovete mollare ore, c’è sicuramente ancora qualcosa che si può fare, davvero? Avete provato a fare terapia di coppia? Volete passare un week-end insieme soli soletti per riflettere? No, perché nel caso potrei farmi ospitare da…
M: No, Giulia, stai tranquilla… è solo che….
S: No, NON DIRMELO! La nonna sta male? Oppure lo zio Antonio ha fatto un infarto? Un altro? Qualche cugino si deve operare? Allora gli zii? Oppure è mio cugino S. che si è rotto di nuovo il menisco? Ci hanno sfrattati? Dobbiamo cambiare casa? Avete litigato coi vicini? Dovrò cambiare scuola? E’ arrivata la pagella? Oppure…
M: Probabilmente ci staccano l’ADSL per una settimana.
S: AAAAAAAAAHHHHHHHHH!
Oh, saluti a tutti, cattivi soggetti. E buona Pasqua. Cercate di contenere il vostro dolore e non compiere atti insensati.
ARACNOFOBIA
Ciao a tutti, mi chiamo Alfredo e sono il ragno che un paio di anni fa ha preso la residenza nel bagno della proprietaria di questo blog, tra il detersivo anticalcare economico e l’armadietto degli asciugamani.
Per venire in possesso di questa tastiera ho dovuto farmi dare un passaggio dalla cavalletta che c’è nel davanzale, e poi spaventare la tipa ergendomi nei miei tredici millimetri di altezza sopra la lettera F. Ora non so dove sia andata, ma quando l’ho vista l’ultima volta stava farfugliando qualcosa a proposito di DDT.
Comunque, se ho fatto tutta questa fatica è stato per dirvi una cosa molto importante, che spero tutti ascolterete: ragazzi miei, se nella prossima vita vi fanno scegliere il corpo in cui nascere, voi non dite "ragno". E’ un mestiere ingrato, sapete? Intanto perché se volete trovare un posto in cui vivere vi dovete fare un mazzo tanto a furia di sputacchiare fili collosi negli angoli più improbabili, perché tra gli invertebrati le agenzie di traslochi deficitano un po’, e questo non è mica bello. E alla fine, quando a forza di sbavare siete riusciti a costruirvi la casa, i posti non sono mai un granchè. Prima di sistemarmi dietro al detersivo, ad esempio, ho vissuto dietro una scopa nell’appartamento di sotto, ma non mi trovavo mica tanto bene perché la cicala che aveva un loft nel geranio del terrazzo confinante cantava fino a sera tardi, e non si poteva dormire.
E poi anche per mangiare non è poi così semplice. Cioè, è tutta questione di fortuna. Dipende tutto se nella zona vivono mosche sceme con poche diottrie che ti volano nella ragnatela. Ultimamente per fortuna m’è pure andata bene, perché l’ultima volta che la madre della ragazza del blog ha lasciato la finestra aperta è entrato uno sciame di moscerini astigmatici e ho potuto farmi anche lo spuntino di mezzanotte, ma non è questo il punto. La seccatura sta che poi quando li hai mangiati ti rimangono i frammenti delle ali fino alla prossima stagione, perché gli sputacchi di noi ragni sono collosi peggio dell’ Attak e per toglierli ci vuole l’ira di Dio.
Ma la questione vera sta che quando tu hai fatto tutto questo, hai sputazzato per giorni per avere di che dormire, hai cercato di ipnotizzare le mosche perché insomma, sarà anche venerdì di Quaresima ma sono tre giorni che non passa neanche una falena con l’artrosi, hai fatto le pulizie di fino nascondendo il cadavere del moscerino della settimana scorsa dietro la lavatrice eccetera eccetera, allora sei sicuro che arriva la madre della ragazza per lucidare il bagno e dice "Toh, una ragnatela. E’ mai possibile che in questa casa un pavimento non possa rimanere pulito per più di mezz’ora?", e smantella tutto il mio monolocale con il mocio Vileda. E qui ti girano le palle, scusa.
E’ una vita dura, porca miseria. Ma state sicuri che la prossima volta che rinasco, mi faccio bradipo. Quelli non fanno mai un cavolo di niente dalla mattina alla sera.
CINQUE SICURI INDIZI CHE MI HANNO PORTATO A PENSARE CHE NEL MIO APPARTAMENTO CI SIANO LAVORI IN CORSO
Che tempi.
IL LOGARITMO E’ UN ESPONENTE
Ore 17. Al telefono con Compagna DI Classe Scientificamente Più Preparata.
-Quindi, A., ricapitolando per risolvere la disequazione devo trasformare l’esponenziale nel reciproco, no?
-No, non hai capito niente! Devi applicare il logaritmo, capisci? Logaritmo, logaritmo,
logaritmo!
-Ah.
-Allora, cos’è?
-Cosa?
-Il logaritmo.
-Perché?
-Perché vedo se hai capito.
-E lo chiedi a me? Certo che non so cos’è un logaritmo, ma che domande fai anche te!
-Allora te lo ripeto un’altra volta, cerca di capire. Il logaritmo è un esponente. E’ l’esponente b da dare a x per ottenere a. E’ chiaro? Il logaritmo è un esponente.
-Si.
-Allora, ripeti, cos’è un logaritmo?
-Il logaritmo è un esponente.
-Brava. Adesso fai così. Continua a ripetertelo ad alta voce tutto il pomeriggio, non fare altro.
Ripeti, ripeti, ripeti. Così vedrai che domani non te lo scordi di sicuro, garantito.
-Si.
-Il logaritmo è un esponente.
-Il logaritmo è un esponente.
-Esatto.
-Il logaritmo è un esponente.
-Continua così. A domani, Giulia.
-Il logaritmo è un esponente.
*Click*
il logaritmo è un esponente. Il logaritmo è un esponente. Il logaritmo è un esponente.*
*Driiiiiiin*
-Il logaritmo è un esponente?
-Pronto, Giulietta, sei tu?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulietta? Sei tu? Sono la nonna!
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia? Ci sei? C’è la mamma?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia? Giulia? Cosa dici? Oh, mi sa che ho sbagliato numero!
*Click*
Rumore di passi. Silenzio. Altri passi. Figura di Adorata madre che si staglia sulla porta.
-Giulia?
-Il logaritmo è un esponente.
-Giulia, chi era?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia, mi stai prendendo per il culo? No, perché nel caso dimmelo subito. Mi stai prendendo per il culo?
-Il logaritmo è un esponente!
-FILA IMMEDIATAMENTE IN CAMERA TUA E NON USCIRNE PRIMA DEI DICIOTTO ANNI!
Porca miseria. Sapevo io che la matematica fa solo danni.
SCUSI, LEI DI CHE SEGNO E’? /rivalutazione in chiave ottimistica
In seguito al mio di me illuminante post della settimana scorsa mi sono auto-scaturite riflessioni molto profonde circa un privilegio proprio solo di noi simpatiche cuspidi e voi no. Quindi, amiche & amici dal segno zodiacale incerto, gioite e leggete quanto segue.
La scena è la seguente: voi siete in un locale il sabato sera, e mentre state disquisendo di argomenti esistenziali con la vostra compagnia come per esempio il gusto dei tramezzini si avvicina a voi l’uomo/la donna della vostra vita (che però ignora di esserlo, anzi, non vi siete mai parlati). Silenzio, vi guardate languidamente negli occhi, un saluto buttato lì, poi lei tenta un vago approccio.
VOI: Ciao…
UOMO/DONNA DELLA VOSTRA VITA: Ciao…
VOI: Ehm…
U/D.D.V.V.: Ehm… uh…
*Silenzio*
U/D.D.V.V.: Di che segno sei?
E qui, abbiamo due opzioni.
a) Risposta di una non-cuspide: Bilancia.
b) Risposta di una Cuspide: Sai com’è, astrologicamente parlando, la mia origine stellare è incerta, perché alcuni esperti studiosi del settore mi identificano come appartenente al segno zodiacale in cui rientrano i nati delle prime due decadi di Ottobre, mentre altri illustri pareri mi fanno rientrare tra i nati del segno successivo, in quanto la mia origine rientra in una giornata oscillante tra due diversi segni che non sono separati da divisione netta ma tendono a intersecarsi in una manciata di ore. Nemmeno il calcolo dell’ascendente che dovrebbe trovarsi nella costellazione del Toro purtroppo riesce ad appianare definitivamente questi ostici dubbi che per ora pongono fondamentali incertezze nella lettura astrologica del quotidiano oroscopo.
E qui, gente, state sicuri che Uomo/Donna Della Vostra Vita non si scorderà mai più di voi. Se poi siete nati in aereo e non potete quindi nemmeno calcolare l’ascendente, questo è proprio il massimo.
DIFFERENZE
Che ci stavo pensando prima, insomma. E ci sono arrivata, ne ho colto l’essenza.
Ho capito che differenza c’è (almeno dal punto personalistico individualmente soggettivo) tra tenere per molti mesi un Diario o tenere per molti mesi un Blog
E’ che se tieni per molti mesi un Diario dopo un po’ te lo rileggi e pensi "Oh, mamma, quant’ero scema!", se invece tieni per molti mesi un Blog, poi te lo rileggi e pensi "Oh, mamma, quanto sto diventando scema!".
Ma non ho capito il perché. Boh. Sono comunque profonde verità.
SCUSI, MA LEI DI CHE SEGNO E’?
Bene, gente molto simpatica che abitualmente legge di queste righe, oggi volevo esporvi un problema quantomai peculiare che affligge la sottoscritta come circa il 6,57% della popolazione, tizio più, tizio meno.
Insomma, tale amenità influenza costantemente una sfumatura della vita quotidiana in modo sfortunatamente irreparabile, ed è definibile come un disturbo congenito a cui fino ad ora non è stato trovato rimedio.
Ebbene si, io sono una cuspide.
Oh, insomma, sapete cosa sono le cuspidi, no? Quelle personcine la cui data di nascita è collocabile esattamente tra due segni zodiacali, che può essere l’ultimo giorno di uno o il primo di un altro.
Ad esempio io, nata alle ore 18.38 di nebbioso 22 ottobre di diciassette o poco più anni fa in ospedale abbattuto per fare posto a parcheggio (dettaglio però di cui non ci importa una fava perché non influenza neppure l’ascendente). E qui sta il punto, nel 22 ottobre. Che se andate dal dentista e sfogliate assieme al Vogue del 96 (vedi arretrati post a tema dentistico) qualche altre vetusta rivista, noterete che la metà di esse identificano tale giorno come il conclusivo del segno della Bilancia, le altre come primo dello Scorpione.
E quivi, nel qual caso si vogliano leggere le astrologiche previsioni dei giorni futuri, si prospettano molteplici opzioni. Come fare?
Ergo, qui si apre una questione importante. Allora, optiamo per il metodo 4 che, visibilmente, è quello che prospetta maggiori vantaggi. Leggo su rivista non meglio identificata stralci di oroscopi della giornata odierna:
BILANCIA: Notevoli sviluppi aspettano i nati del segno nei prossimi giorni, in particolare in ambito affettivo e familiare. E’ il momento propizio per meditare su avvii di convivenze potenzialmente fruttifere e su eventuali allargamenti familiari.
SCORPIONE: Questa settimana per tutti i nati del segno, in particolari quelli di ottobre e della prima decade, presenta impreviste difficoltà in ambito lavorativo. Attenzione a controllare il nervosismo, o il vostro partner potrebbe stancarsi di voi.
Bene, amici, ditemi voi: facciamo che questa settimana sono Bilancia e metto su famiglia cercando il concepimento di tre gemelli maschi, oppure divento provvisoriamente scorpione e stramazzando affannosamente sui testi scolastici vengo mollata per aver cercato di uccidere il mio Lui mettendogli la cicuta nel the delle cinque?
(soluzione alternativa: ritirarmi a vita monastica e spedire una lettera alla tizia dell’oroscopo invitandola a moderare la vodka).
(ergo, siccome c’è la parcondicio)
PERCHE’ MIO PADRE DOVREBBE SPOSARE LA COMMESSA DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO
Ovvero: cronaca della giornata tipo di Padre Salutista dopo che 12 mesi fa ha scoperto di essere sovrappeso di 5 chili.
PERCHE’ MIA MADRE DOVREBBE AVERE COME AMANTE L’INVENTORE DI TELEVIDEO
In breve, simpatiche personcine, la giornata tipo di mia Madre.
MENTE SCIENTIFICA (che pure qui potrebbe sembrare qualcosa di molto serio)
Signore e signori, essendo io in quei cinque minuti in cui sporadicamente mi ricordo di essere una studentessa al quarto anno di liceo scientifico, e non una tizia che passa di lì per caso come abitualmente ritengo, ho pensato di fare un post dall’apparenza molto culturale, perché, sapete com’è, anche questo fa molto scena.
Allora, oggi, cari tizi, la sottoscritta voleva dare la dimostrazione pratica secondo il metodo scientifico galileiano del Principio Zero della Termodinamica.
… come non sapete cos’è? Ok, va bene. C’è rimedio a tutto, vedrò di non essere sconvolta da tale deprecabile lacuna (*ehm*).
Principio Zero della Termodinamica: se si portano a contatto due corpi a temperature diverse, e tali corpi sono isolati termicamente, dopo un certo tempo il sistema raggiunge la stessa temperatura in ogni punto, ergo quando si scaldano corpi uguali ma di massa differente, il tempo occorrente a portare i due corpi alla medesima temperatura è direttamente proporzionale alla quantità di massa presente (leggasi in linguaggio terra-terra: due litri d’acqua ci impiegano il doppio di un litro a raggiungere il punto di ebollizione).
DIMOSTRAZIONE: si prenda la borsa dell’acqua calda a forma di cuore della sottoscritta qui presente che potrebbe farsi una crisi di nervi se all’ora di fare la nanna non ci trova il lettuccio bello caldo, e si versi in un pentolino la quantità d’acqua necessaria a riempire la borsa di cui sopra. A questo punto, nella cucina della vostra adorata blogger, la si metta a scaldare in uno dei fornelletti del gas disponibili verso le ore 23.00.
E dalla massa, e dalla temperatura, come si diceva. Eh. La cultura.
THE DELLE CINQUE A BUCKINGHAM PALACE
Sera, cena. L’ Allegra famiglia, che nessuno ci aveva moltissima voglia di spiaccicarsi di vapore acqueo mettendo a cuocere la pasta, si è procurata lauto pasto raccattando una pizza formato maxi nelle immediate vicinanze. Sapete com’è, poi, da che mondo è modo, la Cena In Famiglia dovrebbe essere momento di profonde conversazioni in cui i commensali si narrano i più edificanti episodi del passato più immediato ragguagliandosi della vita quotidiana. Si. Ecco. Però, sapete com’è, stasera ognuno aveva l’aria di averci la luna mezza storta, perché vigeva il mutismo più assoluto e l’unica finte di rumore era il ronzio dell’acquario che minaccia di esplodere prossimamente causa guasto al tubo dell’ossigeno.
La mia simpatica Sorella Minore, che nell’innocenza dei suoi dieci anni è ragionevolmente la meno scazzata del condominio, fa un timido tentativo di avvio dialogico porgendo a Genitrice Femmina un foglietto di evidente provenienza scolastica.
"ENGLISH SUMMER: Proposta di vacanza studio rivolta a tutti gli alunni/e di quinta elementare e ad eventuali familiari. La nostra associazione anche quest’anno organizza un soggiorno estivo a Londra, dove i bambini uniranno la memorabile esperienza di un periodo trascorso all’estero con lezioni in madrelingua propedeutiche all’apprendimento dell’inglese. I bambini, che potranno essere accompagnati da eventuali fratelli o sorelle in età liceale… (…)"
Segue edificante dibattito che qui integralmente riporto:
Sorella Minore: Mamma, mamma, allora… possiamo andare, possiamo andare, possiamo andare, possiamo andare, poss…
Madre: la FINISCI che sto mangiando la pizza? Santo Cielo, mancano ancora tre mesi alla chiusura delle iscrizioni, e io ho la mente annebbiata da Polizze Vita (Nota della Sottoscritta: Genitori da circa due decenni solgono svolgere il mestiere di Agenti Assicurativi), quindi per favore…
Sorella Minore: Possiamo, eh? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Poss…
Madre: E poi dimmi un po’, perché ti piacerebbe così tanto andare in un posto così lontano? Che motivazioni hai? Non ti DIVERTI GIA’ tantissimo con noi in montagna? (*come no*) Non pensi di essere TROPPO PICCOLA per andare in Inghilterra senza di noi? Ditemi, perché?
Sorella: Per mangiare le fish & chips anche a merenda.
Io: Per darmi allo shopping.
Padre: Oh, quali intellettuali e radicate motivazioni!
Io: Eh, tu non ci credi ma sai che figata andare a spendere mezzo stipendio per i mercatini come nei film?
Padre: Guarda che se ci vai la terza domenica del mese i mercatini li trovi pure a Cittadella, per questo (N.d.S: Cittadella=silenziosa cittadina ai margini della provincia di Padova, ove il Genitore Maschio pone le sue origini)
Io: Eh, ma vuoi mettere poi telefonare alla mia vicina di banco e dire "Ciao, A, sto facendo acquisti nel centro di Londra", piuttosto che "Ciao, A. Sto girovagando senza meta in quei due metri quadrati di piazza di Cittadella dove c’è il mercatino che si tiene la terza domenica del mese, sempre che non piova". Cioè, ammetterai che non è la stessa cosa.
Sorella: Si, e poi andare a fare il solletico alle guardie di Buckingham Palace quelle che non si possono muovere e vorrebbero prenderti a calci ma non possono!
Io: Ecco, metti che poi facendo shopping mi incontro il principe William che rimane folgorato dalla mia abbacinate bellezza, si innamora perdutamente di me e mi chiede di sposarmi? Cioè, così rischio di perdere l’occasione della mia vita, ve ne rendete conto? E poi magari potremmo uccidere il principe Carlo, e così prendere il potere, e io diventerei regina e mia sorella potrebbe fare la Contessa dello Yorkshire. Francesca, ti piace lo Yorkshire? Preferisci il Galles? La Scozia? L’irlanda del Nord? Il Devon? Lo…"
Madre: No, non se ne parla. Non voglio avere Carlo come consuocero,le sue orecchie non si intonano alle mie scarpe. E poi tu mangi le patatine fritte con le mani e secondo le regole del Galateo…"
Io: E a voi potrei regalare una tenuta principesca nelle colline senesi, dove vivreste circondati da soavi passerotti, cavalli purosangue, animali selvatici, farfalle e cronisti di Verissimo.
Padre: Ma poi te li hai visti i cappellini di Camilla Parker Bowles? Cioè, guarda che sono cose che possono provocare traumi permanenti, non ci pensare proprio!
Io: Oh, vabbè. Allora facciamo che William si innamora perdutamente di me, mi chiede di sposarlo, io gli dico di si, divento la Donna dell’Anno amata follemente da tutta la popolazione inglese, occupo le prime pagine dei rotocalchi per anni, poi il giorno del matrimonio dico che non siete potuti venire perché ci avevate il raffreddore così non dovete vedere né orecchie né cappelli, e poi siccome sarò diventata miliardaria mollerò il principe fuggendo con il lattaio.