Qui vi è:
"E' sbagliato pensare di risolvere grossi problemi con il solo ausilio delle patate fritte"

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
odi et amo
Odio : Le cose con otto zampe.
Amo : Un'altra serie di cose, nessuna delle quali ha otto zampe.
E-mail
<-voisietequi@yahoo.it->
Passati di qui per caso
*loading* tizi

  • Powered by Splinder
Credits
Template by:


Image by:


Distributed by:
nonsolotemplate

and :
Template X Tutti

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:44
mercoledì, 30 marzo 2005

POST CLANDESTINO from office. MADRE MULTIMEDIALE

Mattino, in salotto Madre legge il giornale (chi l'avrebbe mai detto). Figlia Maggiore ascolta musica sdraiata sul vicino divano.
*suspance*
MADRE: Ma guarda te che mondo!
FIGLIA MAGGIORE: Cosa?
M: Stavo leggendo qui... te che navighi in internet, sai cos'è un blog?
F.M: (calma e disinvoltura) Io? Oh... più o meno.
M: Eh, queste cose che uno va a raccontare i fatti suoi su un coso di questi, e poi lo leggono da tutto il mondo, e magari racconta di gente che conosce e questi poveretti vengono sputtanati online ignorando completamente che migliaia di persone sanno delle loro cavolate... Cioè, pensa te.
F.M:(impallidendo visibilmente). Eh, già. Pensa che potrebbe esserci qualcuno che conosci che magari ne tiene uno e racconta anche di te, e tu non lo sai... cioè, che tempi!
M.: Di me? No, impossibile... e cosa ci sarebbe da raccontare?
F.M: Eh, già. Cosa?

Adesso, non per dire ma... c'è qualcuno che mi può adottare preventivamente per qualche mese? No, sapete, non vorrei che...

Permalink ? commenti (5)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 12:20
venerdì, 25 marzo 2005

NOTIZIE SCONCERTANTI

MADRE: Giulietta?
LA SOTTOSCRITTA: Si, mamma?
M: Ti devo dare… ehm… una… una notizia importante.
S: Si, mamma, cosa?
M: Eh… il fatto è che… probabilmente… ma non me ne fare una colpa…
S: Allora?
M: Eh, lo so che non è facile, ma…
S: Mamma… MAMMA? Non sarai mica INCINTA? Mamma, hai 45 anni… com’è possibile che, alla tua età… E poi il piccolo dove lo metteremmo a DORMIRE? Qui mica c’è spazio, la casa è troppo piccola, e in camera nostra è fuori discussione! E a noi non ci pensi? E a lui, povero moccioso, che quando andrà al liceo avrà genitori in età da ospizio? E poi pensa a tutto il resto, ai pannolini, alle urla nel cuore della notte, alle pappette, al latte in polvere… Ma ti rendi conto, mamma?
M: Si, ma non era questo che ti volevo dire…
S: (*sospiro*)… Aaaah… meno male… ma allora COSA?



Mamma, dimmi la verità, tu e papà volete DIVORZIARE? Così, dopo vent’anni di matrimonio, all’improvviso? Mamma, non dovete mollare ore, c’è sicuramente ancora qualcosa che si può fare, davvero? Avete provato a fare terapia di coppia? Volete passare un week-end insieme soli soletti per riflettere? No, perché nel caso potrei farmi ospitare da…
M: No, Giulia, stai tranquilla… è solo che….
S: No, NON DIRMELO! La nonna sta male? Oppure lo zio Antonio ha fatto un infarto? Un altro? Qualche cugino si deve operare? Allora gli zii? Oppure è mio cugino S. che si è rotto di nuovo il menisco? Ci hanno sfrattati? Dobbiamo cambiare casa? Avete litigato coi vicini? Dovrò cambiare scuola? E’ arrivata la pagella? Oppure…
M: Probabilmente ci staccano l’ADSL per una settimana.
S: AAAAAAAAAHHHHHHHHH!
Oh, saluti a tutti, cattivi soggetti. E buona Pasqua. Cercate di contenere il vostro dolore e non compiere atti insensati.

Permalink ? commenti (8)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:46
martedì, 22 marzo 2005

ARACNOFOBIA

Ciao a tutti, mi chiamo Alfredo e sono il ragno che un paio di anni fa ha preso la residenza nel bagno della proprietaria di questo blog, tra il detersivo anticalcare economico e l’armadietto degli asciugamani.
Per venire in possesso di questa tastiera ho dovuto farmi dare un passaggio dalla cavalletta che c’è nel davanzale, e poi spaventare la tipa ergendomi nei miei tredici millimetri di altezza sopra la lettera F. Ora non so dove sia andata, ma quando l’ho vista l’ultima volta stava farfugliando qualcosa a proposito di DDT.
Comunque, se ho fatto tutta questa fatica è stato per dirvi una cosa molto importante, che spero tutti ascolterete: ragazzi miei, se nella prossima vita vi fanno scegliere il corpo in cui nascere, voi non dite "ragno". E’ un mestiere ingrato, sapete? Intanto perché se volete trovare un posto in cui vivere vi dovete fare un mazzo tanto a furia di sputacchiare fili collosi negli angoli più improbabili, perché tra gli invertebrati le agenzie di traslochi deficitano un po’, e questo non è mica bello. E alla fine, quando a forza di sbavare siete riusciti a costruirvi la casa, i posti non sono mai un granchè. Prima di sistemarmi dietro al detersivo, ad esempio, ho vissuto dietro una scopa nell’appartamento di sotto, ma non mi trovavo mica tanto bene perché la cicala che aveva un loft nel geranio del terrazzo confinante cantava fino a sera tardi, e non si poteva dormire.
E poi anche per mangiare non è poi così semplice. Cioè, è tutta questione di fortuna. Dipende tutto se nella zona vivono mosche sceme con poche diottrie che ti volano nella ragnatela. Ultimamente per fortuna m’è pure andata bene, perché l’ultima volta che la madre della ragazza del blog ha lasciato la finestra aperta è entrato uno sciame di moscerini astigmatici e ho potuto farmi anche lo spuntino di mezzanotte, ma non è questo il punto. La seccatura sta che poi quando li hai mangiati ti rimangono i frammenti delle ali fino alla prossima stagione, perché gli sputacchi di noi ragni sono collosi peggio dell’ Attak e per toglierli ci vuole l’ira di Dio.
Ma la questione vera sta che quando tu hai fatto tutto questo, hai sputazzato per giorni per avere di che dormire, hai cercato di ipnotizzare le mosche perché insomma, sarà anche venerdì di Quaresima ma sono tre giorni che non passa neanche una falena con l’artrosi, hai fatto le pulizie di fino nascondendo il cadavere del moscerino della settimana scorsa dietro la lavatrice eccetera eccetera, allora sei sicuro che arriva la madre della ragazza per lucidare il bagno e dice "Toh, una ragnatela. E’ mai possibile che in questa casa un pavimento non possa rimanere pulito per più di mezz’ora?", e smantella tutto il mio monolocale con il mocio Vileda. E qui ti girano le palle, scusa.
E’ una vita dura, porca miseria. Ma state sicuri che la prossima volta che rinasco, mi faccio bradipo. Quelli non fanno mai un cavolo di niente dalla mattina alla sera.

Permalink ? commenti (8)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 19:07
domenica, 20 marzo 2005

CINQUE SICURI INDIZI CHE MI HANNO PORTATO A PENSARE CHE NEL MIO APPARTAMENTO CI SIANO LAVORI IN CORSO

  1. Il fatto che, quando dopo pranzo sono uscita in terrazzo a spiaccicarmi sulla panchina in posizioni eticamente discutibili per leggere il Topolino di mia sorella, un tizio sul tetto mi abbia chiesto se gli potevo passare il martello.
  2. Il fatto che, tornata da scuola, ho trovato la mia adorata madre dentro la lavastoviglie
  3. Il fatto che, tornata da scuola, ho trovato mio padre dentro la lavatrice per metà con un cacciavite in mano
  4. Il fatto che, tornata da scuola, ho trovato due tizi in abito blu unto di sostanze sospette in piedi sul tavolo con in mano mentre cantavano "voglio una vita piena di guai e poi ci troveremo come star a bere del wisky al rocsibbar"
  5. Il fatto che, tornata da scuola, non sia riuscita a entrare in casa causa libreria disposta per traverso davanti la porta, e sia stata costretta a scavalcare il terrazzo dei vicini del secondo piano con i bambini che dal giardino mi guardavano dicendo "Cosa fa quella tata? Cerca di volare?"

Che tempi.

Permalink ? commenti (6)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 18:33
giovedì, 17 marzo 2005

IL LOGARITMO E’ UN ESPONENTE

Ore 17. Al telefono con Compagna DI Classe Scientificamente Più Preparata.

-Quindi, A., ricapitolando per risolvere la disequazione devo trasformare l’esponenziale nel reciproco, no?
-No, non hai capito niente! Devi applicare il logaritmo, capisci? Logaritmo, logaritmo,
logaritmo!
-Ah.
-Allora, cos’è?
-Cosa?
-Il logaritmo.
-Perché?
-Perché vedo se hai capito.
-E lo chiedi a me? Certo che non so cos’è un logaritmo, ma che domande fai anche te!
-Allora te lo ripeto un’altra volta, cerca di capire. Il logaritmo è un esponente. E’ l’esponente b da dare a x per ottenere a. E’ chiaro? Il logaritmo è un esponente.
-Si.
-Allora, ripeti, cos’è un logaritmo?
-Il logaritmo è un esponente.
-Brava. Adesso fai così. Continua a ripetertelo ad alta voce tutto il pomeriggio, non fare altro.
Ripeti, ripeti, ripeti. Così vedrai che domani non te lo scordi di sicuro, garantito.
-Si.
-Il logaritmo è un esponente.
-Il logaritmo è un esponente.
-Esatto.
-Il logaritmo è un esponente.
-Continua così. A domani, Giulia.
-Il logaritmo è un esponente.
*Click*

il logaritmo è un esponente. Il logaritmo è un esponente. Il logaritmo è un esponente.*

*Driiiiiiin* 
-Il logaritmo è un esponente?
-Pronto, Giulietta, sei tu?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulietta? Sei tu? Sono la nonna!
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia? Ci sei? C’è la mamma?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia? Giulia? Cosa dici? Oh, mi sa che ho sbagliato numero!
*Click*     

Rumore di passi. Silenzio. Altri passi. Figura di Adorata madre che si staglia sulla porta.
-Giulia?
-Il logaritmo è un esponente.
-Giulia, chi era?
-Il logaritmo è un esponente!
-Giulia, mi stai prendendo per il culo? No, perché nel caso dimmelo subito. Mi stai prendendo per il culo?
-Il logaritmo è un esponente!
-FILA IMMEDIATAMENTE IN CAMERA TUA E NON USCIRNE PRIMA DEI DICIOTTO ANNI!

Porca miseria. Sapevo io che la matematica fa solo danni.  

Permalink ? commenti (5)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 19:10
martedì, 15 marzo 2005

SCUSI, LEI DI CHE SEGNO E’? /rivalutazione in chiave ottimistica

In seguito al mio di me illuminante post della settimana scorsa mi sono auto-scaturite riflessioni molto profonde circa un privilegio proprio solo di noi simpatiche cuspidi e voi no. Quindi, amiche & amici dal segno zodiacale incerto, gioite e leggete quanto segue.
La scena è la seguente: voi siete in un locale il sabato sera, e mentre state disquisendo di argomenti esistenziali con la vostra compagnia come per esempio il gusto dei tramezzini si avvicina a voi l’uomo/la donna della vostra vita (che però ignora di esserlo, anzi, non vi siete mai parlati). Silenzio, vi guardate languidamente negli occhi, un saluto buttato lì, poi lei tenta un vago approccio.
VOI: Ciao…
UOMO/DONNA DELLA VOSTRA VITA: Ciao…
VOI: Ehm…
U/D.D.V.V.: Ehm… uh…
*Silenzio*
U/D.D.V.V.: Di che segno sei?
E qui, abbiamo due opzioni.
a) Risposta di una non-cuspide: Bilancia.
b) Risposta di una Cuspide: Sai com’è, astrologicamente parlando, la mia origine stellare è incerta, perché alcuni esperti studiosi del settore mi identificano come appartenente al segno zodiacale in cui rientrano i nati delle prime due decadi di Ottobre, mentre altri illustri pareri mi fanno rientrare tra i nati del segno successivo, in quanto la mia origine rientra in una giornata oscillante tra due diversi segni che non sono separati da divisione netta ma tendono a intersecarsi in una manciata di ore. Nemmeno il calcolo dell’ascendente che dovrebbe trovarsi nella costellazione del Toro purtroppo riesce ad appianare definitivamente questi ostici dubbi che per ora pongono fondamentali incertezze nella lettura astrologica del quotidiano oroscopo.
E qui, gente, state sicuri che Uomo/Donna Della Vostra Vita non si scorderà mai più di voi. Se poi siete nati in aereo e non potete quindi nemmeno calcolare l’ascendente, questo è proprio il massimo.

Permalink ? commenti (4)
categoria : varie&eventuali

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 17:23
domenica, 13 marzo 2005

DIFFERENZE

Che ci stavo pensando prima, insomma. E ci sono arrivata, ne ho colto l’essenza.
Ho capito che differenza c’è (almeno dal punto personalistico individualmente soggettivo) tra tenere per molti mesi un Diario o tenere per molti mesi un Blog
E’ che se tieni per molti mesi un Diario dopo un po’ te lo rileggi e pensi "Oh, mamma, quant’ero scema!", se invece tieni per molti mesi un Blog, poi te lo rileggi e pensi "Oh, mamma, quanto sto diventando scema!".
Ma non ho capito il perché. Boh. Sono comunque profonde verità.

Permalink ? commenti (6)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 13:45
venerdì, 11 marzo 2005

SCUSI, MA LEI DI CHE SEGNO E’?

Bene, gente molto simpatica che abitualmente legge di queste righe, oggi volevo esporvi un problema quantomai peculiare che affligge la sottoscritta come circa il 6,57% della popolazione, tizio più, tizio meno.
Insomma, tale amenità influenza costantemente una sfumatura della vita quotidiana in modo sfortunatamente irreparabile, ed è definibile come un disturbo congenito a cui fino ad ora non è stato trovato rimedio.
Ebbene si, io sono una cuspide.
Oh, insomma, sapete cosa sono le cuspidi, no? Quelle personcine la cui data di nascita è collocabile esattamente tra due segni zodiacali, che può essere l’ultimo giorno di uno o il primo di un altro.
Ad esempio io, nata alle ore 18.38 di nebbioso 22 ottobre di diciassette o poco più anni fa in ospedale abbattuto per fare posto a parcheggio (dettaglio però di cui non ci importa una fava perché non influenza neppure l’ascendente). E qui sta il punto, nel 22 ottobre. Che se andate dal dentista e sfogliate assieme al Vogue del 96 (vedi arretrati post a tema dentistico) qualche altre vetusta rivista, noterete che la metà di esse identificano tale giorno come il conclusivo del segno della Bilancia, le altre come primo dello Scorpione.
E quivi, nel qual caso si vogliano leggere le astrologiche previsioni dei giorni futuri, si prospettano molteplici opzioni. Come fare?

  • Decidere che essendo aracnofobica mi auto-considero una Bilancia
  • Decidere che visto il rapporto conflittuale di Padre Salutista con tale oggetto sarebbe meglio puntare sullo Scorpione
  • Fare testa o croce
  • Leggere ambedue gli oroscopi e scegliere quello che mi piace di più
  • Leggere ambedue gli oroscopi e fare un fifty-fifty

Ergo, qui si apre una questione importante. Allora, optiamo per il metodo 4 che, visibilmente, è quello che prospetta maggiori vantaggi. Leggo su rivista non meglio identificata stralci di oroscopi della giornata odierna:
BILANCIA: Notevoli sviluppi aspettano i nati del segno nei prossimi giorni, in particolare in ambito affettivo e familiare. E’ il momento propizio per meditare su avvii di convivenze potenzialmente fruttifere e su eventuali allargamenti familiari.
SCORPIONE: Questa settimana per tutti i nati del segno, in particolari quelli di ottobre e della prima decade, presenta impreviste difficoltà in ambito lavorativo. Attenzione a controllare il nervosismo, o il vostro partner potrebbe stancarsi di voi.
Bene, amici, ditemi voi: facciamo che questa settimana sono Bilancia e metto su famiglia cercando il concepimento di tre gemelli maschi, oppure divento provvisoriamente scorpione e stramazzando affannosamente sui testi scolastici vengo mollata per aver cercato di uccidere il mio Lui mettendogli la cicuta nel the delle cinque?
(soluzione alternativa: ritirarmi a vita monastica e spedire una lettera alla tizia dell’oroscopo invitandola a moderare la vodka).

Permalink ? commenti (7)
categoria : varie&eventuali

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 15:11
mercoledì, 09 marzo 2005

(ergo, siccome c’è la parcondicio)

PERCHE’ MIO PADRE DOVREBBE SPOSARE LA COMMESSA DEL MERCATO ORTOFRUTTICOLO
Ovvero: cronaca della giornata tipo di Padre Salutista dopo che 12 mesi fa ha scoperto di essere sovrappeso di 5 chili.

  • Ore 6.30. Padre Salutista suole ridestarsi dalle morbide coltri mezz’ora prima del Resto Della Famiglia per avere il tempo di ingollare 1,5 litri di acqua naturale perché fa tanto bene e depura l’organismo (e per evitare il giornale radio delle 7)
  • Ore 6.45. Padre Salutista si reca in bagno per smaltire le conseguenze della bevuta mattutina
  • Ore 7.05. Padre Salutista sveglia Figlia Maggiore chiedendole come abbia osato la sera precedente mangiarsi l’ultimo yogurt alla banana deturpando la sua genuinità ficcandoci dentro i Frosties al cioccolato.
  • Ore 7.10. Mestamente, Padre Salutista si accontenta di un caffè nero senza zucchero e due fette biscottate al miele.
  • Ore 7.50. Dopo aver accompagnato Figlia Minore al Liceo Scientifico, Padre Salutista giunge in ufficio. Accorgendosi di aver commesso il fatale errore di prendere l’ascensore per raggiungere Ufficio locato al Piano Primo, viene colto dai sensi di colpa. Padre Salutista, 10 giorni prima, ha letto che una parte delle calorie può essere smaltita facendo le scale.
  • Ore 7.55. Onde evitare rimorsi di coscienza, Padre Salutista torna giù e percorre a piedi con passo svelto i 15 gradini che lo separano dall’agenzia
  • Ore 8.00. Padre Salutista cerca di spiegare a Moglie appena giunta perché stia percorrendo la scala per la tredicesima volta.
  • Ore 9.15. Padre Salutista decide che non sa resistere e che può tentare un giro attorno agli uffici del quartiere. Padre Salutista, anche se è abbigliato con giacca e cravatta, cerca di assumere andatura e mimica facciale dignitose.
  • Ore 10.15. Padre Salutista si reca al Bar sottostante ufficio ove, con la scusa di prendere un caffè nero forte, sbircia da dietro le spalle di Ignara Tizia intenta a leggere l’articolo sul fitness di una rivista femminile.
  • Ore 13.00. Dopo che Figlia Maggiore è rincasata in Ufficio Medesimo, si recano con l’automobile di Padre Salutista ad abitazione medesima. Figlia Maggiore spiega a Padre Salutista che i pesi irrobustiscono i muscoli e dopo tale argomentazione, ella provvede ad accollargli il di lei Zaino Scolastico (11,5kg).
  • Ore 13.01. Padre Salutista sale i tre piani di scale del Condominio ove è ubicata abitazione di cui sopra rischiando di stramazzare assieme a Zaino Scolastico al terzultimo gradino. Tuttavia, pare soddisfatto dello sforzo.
  • Ore 13.05. Padre Salutista, alla vista delle Lasagne trasudanti besciamella preparate da Moglie, accusa la consorte di tentativo d’omicidio.
  • Ore 13.06. Padre Salutista sguscia mestamente un cespo d’insalata.
  • Ore 13.10. Padre Salutista reprime istinti omicidi alla vista di Figlia Maggiore che si ingozza senza ritegno.
  • Ore 13.30 Padre Salutista chiede a Figlia Maggiore di pesarsi. Osservando l’ago della bilancia immobile sui 47 chili, reprime istinti omicidi fase 2 e per ripicca le fa notare che probabilmente le sta spuntando un brufolo
  • Ore 14.30. Padre Salutista torna al lavoro percorrendo i 15 gradini.
  • Ore 18.00. Padre Salutista rincasa e chiede a Figlia Maggiore se le garba di andare al Campo Atletico con lui per una mezza dozzina di chilometri di corsa
  • Ore 18.01. Di fronte all’eloquente risposta di lei ("nemmeno se mi dai soldi"), Padre Salutista so vendica facendole notare che ha i capelli in disordine.
  • Ore 18.02. Figlia Maggiore si sganascia alla vista del giubbotto catarifrangente con cui Padre Salutista ha intenzione di recarsi, correndo, a Campo Atletico.
  • Ore 19.30. Dopo chilometri 12 di eccellenti prestazioni atletiche, Padre Salutista torna a casa grondante e privo di facoltà di intendere e volere.
  • Ore 20.00. Padre esce da doccia. Mentre si sta pettinando, arriva Figlia Minore che lo invita a fare attenzione a non strappare anche gli ultimi due peli rimasti sulla di lui testa
  • Ore 20.01. Padre medita di dare in adozione ambedue le rampolle
  • Ore 20.30. Padre Salutista & Famiglia ricevono la visita di Sorella di Moglie con illustre consorte. Di fronte alla frase rivoltale dalla ospite "Ciao Orazio, come va? Ti vedo dimagrito!", Padre Salutista medita di abbandonare Moglie&prole per fuggire con Cognata.
  • Ore 20.31. Padre Salutista è quasi commosso.
  • Ore 21.00. Dopo il congedo degli ospiti, Padre mette a cuocere le verze, i cavoli e il minestrone.
  • Ore 21.01. Padre Salutista riceve telefonata di Vicini che si lamentano per la produzione di quell’immondo odore vegetale tipo broccoli marci.
  • Ore 22.00. Padre Salutista va a pesarsi, e scopre che il complimento di Cognata era pura cortesia.
  • Ore 24.00. Moglie vorrebbe guardare TG della notte, ma Padre Salutista la minaccia di anestesia coatta con Siringone Appuntito trafugato da armadietto del bagno di vicini
  • Ore 24.00. Sospirando, Padre Salutista va a Dormire

Permalink ? commenti (9)
categoria : parentame alieni inclusi

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 15:42
lunedì, 07 marzo 2005

 

PERCHE’ MIA MADRE DOVREBBE AVERE COME AMANTE L’INVENTORE DI TELEVIDEO

In breve, simpatiche personcine, la giornata tipo di mia Madre.

  • Ore 7.00. Il giornale radio di tale orario desta mia madre da segreti sogni sonnolenti con collegamento in diretta dall’Iraq.. Il giornale radio di tale orario desta mia madre da segreti sogni sonnolenti con collegamento in diretta dall’Iraq.
  • Ore 7.05. Mentre Madre infila nel microonde la tazza di latte delle Amate Figliole e mette sul fornelletto la Moka, da una rapida sbirciata al Televideo Rai per informarsi di ciò che è accaduto nelle ore notturne.
  • Ore 7.15. Madre è molto furba, e si è impossessata del bagno prima delle Amate Figliole, così mentre loro litigano minacciando di scotennarsi a vicenda lei po’ sintonizzarsi su Televideo Mediaset per vedere se le notizie fornite sono le medesime. Così può anche intelligentemente origliare stralci di informazioni dal TG5 Prime Notizie
  • Ore 7.45. Figlia Maggiore e Marito hanno lasciato l’abitazione per raggiungere il di lei Liceo e la genitoriale Agenzia di Assicurazioni. Figlia Minore si è recata nell’appartamento dei vicini per raccattare Coetaneo frequentante comune Scuola Elementare. Madre ne approfitta per vedere se le notizie di Televideo e Mediavideo sono state aggiornate..45.
  • Ore 7.46 Madre si ricorda che da poco hanno inserito il Televideo Regionale su Canale poco Frequentato
  • Ore 7.50 Madre accompagna i Pargoli a Scuola Elementare rammaricandosi della mancanza di autoradio (ergo impossibilità di ascolto di radiogiornale). Le Fiat Uno dell’85, solitamente, hanno questo tipo di deficit.
  • Ore 8.05 Madre si reca in Edicola sottostante ufficio per raccattare vitale copia di quotidiano "La Repubblica" con eventuali supplementi.
  • Ore 9.00 Madre si reca in Bar sottostante ufficio dove, mentre sorseggia Acqua Minerale e ingolla soddisfacenti pezzi di Tramezzino Tonno E Uova, sfoglia pagine di Giornale di Vicenza
  • Ore 10.00 Madre si reca in altro Bar sottostante ufficio dove, mentre sorseggia caffè, sfoglia pagine di Gazzettino
  • Ore 12.00 Prima di tornare a casa, Madre ascolta in Ufficio il radiogiornale.Ore 12.25 Madre è tornata a casa, e smanetta col telecomando sintonizzandosi su Televideo, Mediavideo, Televideo Regionale e su i seguenti telegiornali:Ore 12.45 TG locale n°1 TG locale n°1
  • Ore 13.00 TG5
  • Ore 13.30 TG1
  • Ore 14.00 TG3 Veneto
  • Ore 14.20 TG3 Nazionale.
  • Ore 15.00 Madre, dopo la Full-Immertion del primo pomeriggio, si rilassa leggendo "La Repubblica"
  • Ore 15.30 Prima di uscire a raccattare Figlia Minore e a fare visita di cortesia a Madre di Madre o altri eventuali individui cui è legata da vincoli di sangue, Madre si prepara al distacco informativo ripetendo analoghe operazioni di ore 12.25
  • Ore 18.00 Madre rientra. Televideo, Mediavideo, Televideo Regionale.
  • Ore 18.30 Madre guarda TG locale n°2
  • Ore 19.00 Madre guarda TG locale n°3
  • Ore 20.00 Madre guarda anche TG5
  • Ore 20.30 Madre vorrebbe guardare TG2, ma viene minacciata di morte da Marito, Figlia Maggiore, Figlia Minore più eventuali ospiti. Allora, mentre gli altri sono intenti a cenare o in altre stanze, sbircia di nascosto Televideo.
  • Ore 23.00 Madre guarda TG1 sorseggiando tisana.
  • Ore 24.00 Madre vorrebbe guardare TG della notte, ma viene minacciata da Marito di subire anestesia con Siringone Appuntito trafugato da armadietto del bagno di vicini
  • Ore 24.01 Con rammarico, Madre va a dormire.

Permalink ? commenti (10)
categoria : parentame alieni inclusi

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 13:42
venerdì, 04 marzo 2005

 

MENTE SCIENTIFICA (che pure qui potrebbe sembrare qualcosa di molto serio)

Signore e signori, essendo io in quei cinque minuti in cui sporadicamente mi ricordo di essere una studentessa al quarto anno di liceo scientifico, e non una tizia che passa di lì per caso come abitualmente ritengo, ho pensato di fare un post dall’apparenza molto culturale, perché, sapete com’è, anche questo fa molto scena.
Allora, oggi, cari tizi, la sottoscritta voleva dare la dimostrazione pratica secondo il metodo scientifico galileiano del Principio Zero della Termodinamica.
… come non sapete cos’è? Ok, va bene. C’è rimedio a tutto, vedrò di non essere sconvolta da tale deprecabile lacuna (*ehm*).

Principio Zero della Termodinamica: se si portano a contatto due corpi a temperature diverse, e tali corpi sono isolati termicamente, dopo un certo tempo il sistema raggiunge la stessa temperatura in ogni punto, ergo quando si scaldano corpi uguali ma di massa differente, il tempo occorrente a portare i due corpi alla medesima temperatura è direttamente proporzionale alla quantità di massa presente (leggasi in linguaggio terra-terra: due litri d’acqua ci impiegano il doppio di un litro a raggiungere il punto di ebollizione).

DIMOSTRAZIONE: si prenda la borsa dell’acqua calda a forma di cuore della sottoscritta qui presente che potrebbe farsi una crisi di nervi se all’ora di fare la nanna non ci trova il lettuccio bello caldo, e si versi in un pentolino la quantità d’acqua necessaria a riempire la borsa di cui sopra. A questo punto, nella cucina della vostra adorata blogger, la si metta a scaldare in uno dei fornelletti del gas disponibili verso le ore 23.00.

  1. Caso Numero Uno: la cucina è deserta e i fornelletti sono tutti disponibili. E qui, siccome nessuno è deficiente, si piazza il pentolino nel fornelletto più grande con la fiammella al massimo. Dopo pochi veloci minuti l’acqua raggiunge il punto d’ebollizione. la cucina è deserta e i fornelletti sono tutti disponibili. E qui, siccome nessuno è deficiente, si piazza il pentolino sul fornelletto più grande e, dopo pochi veloci minuti, l’acqua giunge ad ebollizione. Nel momento medesimo, perviene dall’adiacente salotto voce di Madre spiaccicata sul divano in stato comatoso: "ALLORA, hai FINITO con quella ROBA?!". Innocente risposta: "Si, mamma, ho finito e sto per andare a dormire. Buonanotte!". Dall’altra stanza,sospiro soddisfatto: "Buonanotte GiùGiù!" (GiùGiù: nomignolo fornito dalla genitrice femmina alla sottoscritta in età infantile sul quale eviterei alcun tipo di commento. Grazie)
  2. Caso Numero Due: la cucina è deserta e i fornelletti sono tutti disponibili. E qui, siccome alla Tivvù stanno mandando le ultime scene di un film particolarmente romantico genere per cui la sottoscritta ci ha un debole, si decide che se magari prolunghiamo le operazioni di rito riusciamo a vedere tutto fino ai titoli di coda. Il pentolino viene piazzato nel fornelletto di dimensioni medie. Dopo una decina di minuti abbondante, in sincronia con la scena in cui lui bacia lei e vissero per sempre felici e contenti, l’acqua raggiunge l’ebollizione. Nel momento medesimo, perviene dall’adiacente salotto voce di Madre spiaccicata sul divano in stato comatoso: "ALLORA, hai FINITO con quella ROBA?!". Innocente risposta: "Si, mamma, ho finito e sto per andare a dormire. Buonanotte!". Sospiro stizzito: "Beh, ERA ORA, era! Ma la brillante IDEA di sistemare PRIMA tutta la MERCANZIA? Sarebbe ora di pensarci, SAI? BUONANOTTE!"
  3. Caso Numero Tre: la cucina è ingombra di svariati generi di pietanze vegetali di dubbia origine causa Padre perennemente a dieta. Sui fornelletti del gas giacciono due pentole a pressione contenenti minestrone e patate lesse in fase di cottura, e un tegame dall’aspetto curioso con non meglio identificate verdure che ricordano un incrocio tra verze e cavoletti di Bruxelles geneticamente modificati che, tra l’altro, emanano pure un odore importante. Rimane sgombro in un angolino un fornellino minuscolo, usato generalmente solo da Madre per bollirci la tisana digestiva. Vabbè, non si ha altra scelta. Il pentolino viene piazzato sul mini-fornello che rantola pietà, e la sottoscritta, impietosita, decide di dargli pure una mano aiutandolo con la fiammetta dell’accendigas. Dopo una mezz’ora minuto più minuto meno, l’acqua raggiunge l’agognata ebollizione. Nel momento medesimo, perviene dall’adiacente salotto voce di Madre spiaccicata sul divano in stato comatoso: "ALLORA, hai FINITO con quella ROBA?!". Innocente risposta: "Si, mamma, ho finito e sto per andare a dormire. Buonanotte!". Mugugni, rantoli segnalanti incipit di incazzatura genitoriale. " MA COME SAREBBE A DIRE, BUONANOTTE? Ma lo SAI che ORE SONO? Non è MICA POSSIBILE una ROBA del genere! Qui c’è GENTE CHE VUOLE DORMIRE! Tuo PADRE ha lavorato TUTTO IL GIORNO, e tu NON PUOI disturbarci COSI’! Che QUESTA CASA non è un ALBERGO, non so se te ne RENDI CONTO! E te domattina ci hai COMPITO, e voglio VEDERE poi QUANTO SEI AMEBA quando ti SVEGLIO! Ah, ma io mi RIFIUTO di FARLO, così ARRIVI IN RITARDO e le parole dalla prof TE LE PRENDI TE! (fuga strategica, manovre di allontanamento). E PORCA di una MISERIA, tutte le sere la STESSA STORIA!"

E dalla massa, e dalla temperatura, come si diceva. Eh. La cultura. 

 

Permalink ? commenti (8)
categoria :

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:14
mercoledì, 02 marzo 2005

 

THE DELLE CINQUE A BUCKINGHAM PALACE

Sera, cena. L’ Allegra famiglia, che nessuno ci aveva moltissima voglia di spiaccicarsi di vapore acqueo mettendo a cuocere la pasta, si è procurata lauto pasto raccattando una pizza formato maxi nelle immediate vicinanze. Sapete com’è, poi, da che mondo è modo, la Cena In Famiglia dovrebbe essere momento di profonde conversazioni in cui i commensali si narrano i più edificanti episodi del passato più immediato ragguagliandosi della vita quotidiana. Si. Ecco. Però, sapete com’è, stasera ognuno aveva l’aria di averci la luna mezza storta, perché vigeva il mutismo più assoluto e l’unica finte di rumore era il ronzio dell’acquario che minaccia di esplodere prossimamente causa guasto al tubo dell’ossigeno.
La mia simpatica Sorella Minore, che nell’innocenza dei suoi dieci anni è ragionevolmente la meno scazzata del condominio, fa un timido tentativo di avvio dialogico porgendo a Genitrice Femmina un foglietto di evidente provenienza scolastica.
"ENGLISH SUMMER: Proposta di vacanza studio rivolta a tutti gli alunni/e di quinta elementare e ad eventuali familiari. La nostra associazione anche quest’anno organizza un soggiorno estivo a Londra, dove i bambini uniranno la memorabile esperienza di un periodo trascorso all’estero con lezioni in madrelingua propedeutiche all’apprendimento dell’inglese. I bambini, che potranno essere accompagnati da eventuali fratelli o sorelle in età liceale… (…)"
Segue edificante dibattito che qui integralmente riporto:
Sorella Minore: Mamma, mamma, allora… possiamo andare, possiamo andare, possiamo andare, possiamo andare, poss…
Madre: la FINISCI che sto mangiando la pizza? Santo Cielo, mancano ancora tre mesi alla chiusura delle iscrizioni, e io ho la mente annebbiata da Polizze Vita (Nota della Sottoscritta: Genitori da circa due decenni solgono svolgere il mestiere di Agenti Assicurativi), quindi per favore…
Sorella Minore: Possiamo, eh? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Possiamo? Poss…
Madre: E poi dimmi un po’, perché ti piacerebbe così tanto andare in un posto così lontano? Che motivazioni hai? Non ti DIVERTI GIA’ tantissimo con noi in montagna? (*come no*) Non pensi di essere TROPPO PICCOLA per andare in Inghilterra senza di noi? Ditemi, perché?
Sorella: Per mangiare le fish & chips anche a merenda.
Io: Per darmi allo shopping.
Padre: Oh, quali intellettuali e radicate motivazioni!
Io: Eh, tu non ci credi ma sai che figata andare a spendere mezzo stipendio per i mercatini come nei film?
Padre: Guarda che se ci vai la terza domenica del mese i mercatini li trovi pure a Cittadella, per questo (N.d.S: Cittadella=silenziosa cittadina ai margini della provincia di Padova, ove il Genitore Maschio pone le sue origini)
Io: Eh, ma vuoi mettere poi telefonare alla mia vicina di banco e dire "Ciao, A, sto facendo acquisti nel centro di Londra", piuttosto che "Ciao, A. Sto girovagando senza meta in quei due metri quadrati di piazza di Cittadella dove c’è il mercatino che si tiene la terza domenica del mese, sempre che non piova". Cioè, ammetterai che non è la stessa cosa.
Sorella: Si, e poi andare a fare il solletico alle guardie di Buckingham Palace quelle che non si possono muovere e vorrebbero prenderti a calci ma non possono!
Io: Ecco, metti che poi facendo shopping mi incontro il principe William che rimane folgorato dalla mia abbacinate bellezza, si innamora perdutamente di me e mi chiede di sposarmi? Cioè, così rischio di perdere l’occasione della mia vita, ve ne rendete conto? E poi magari potremmo uccidere il principe Carlo, e così prendere il potere, e io diventerei regina e mia sorella potrebbe fare la Contessa dello Yorkshire. Francesca, ti piace lo Yorkshire? Preferisci il Galles? La Scozia? L’irlanda del Nord? Il Devon? Lo…"
Madre: No, non se ne parla. Non voglio avere Carlo come consuocero,le sue orecchie non si intonano alle mie scarpe. E poi tu mangi le patatine fritte con le mani e secondo le regole del Galateo…"
Io: E a voi potrei regalare una tenuta principesca nelle colline senesi, dove vivreste circondati da soavi passerotti, cavalli purosangue, animali selvatici, farfalle e cronisti di Verissimo.
Padre: Ma poi te li hai visti i cappellini di Camilla Parker Bowles? Cioè, guarda che sono cose che possono provocare traumi permanenti, non ci pensare proprio!
Io: Oh, vabbè. Allora facciamo che William si innamora perdutamente di me, mi chiede di sposarlo, io gli dico di si, divento la Donna dell’Anno amata follemente da tutta la popolazione inglese, occupo le prime pagine dei rotocalchi per anni, poi il giorno del matrimonio dico che non siete potuti venire perché ci avevate il raffreddore così non dovete vedere né orecchie né cappelli, e poi siccome sarò diventata miliardaria mollerò il principe fuggendo con il lattaio.

Permalink ? commenti (17)
categoria : vita vissuta eh