MONOLOGO TELEFONICO
Me ne stavo tranquilla tranquilla in compagnia di un po' di cuginame in terra ligure, quando apparve nella nostra vacanza la zia Anna (di cui trovate una descrizione più dettagliata qui).
Cotale signora genovese si rese protagonista un pomeriggio di un episodio dall'aria vagamente filmica che quivi riporto.
Tre del pomeriggio,momento in cui tutti gli esseri umani occupanti la casa (eccetto la sottoscritta, che si dilettava nel tentare di eseguire i compiti di matematica sciorinando imprecazioni e un cugino che chiameremo brevemente Cugino Rasta) solevano dormire in avanzato stato di catalessi nelle proprie camere. All'improvviso, da una delle stanze emerge l'inconfondibile figura di Zia Anna munita di cellulare che con l'occhio di vetro è intenta a scrutare lo schermo.
"non funziona mica bene, questo coso qua. Mi avevano detto di farlo riparare, ma non ho mica voluto dargli i 30€ perchè ce lo faccio aggiustare da una mia amica quando torno a casa", la si sente borbottare mentre parla da sola.
"beh, adesso provo a chiamare il telefono qui, e vediamo se va"
Sfoglia la rubrica, compone il numero, silenzio. Il telefono, ovviamente, comincia a squillare.
DRINNNN.... DRINNNN...
Sinceramente sorpresa, Zia Anna si guarda intorno, voltandosi verso Cugino Rasta.
"Ma non senti che suona il telefono? Che qualcuno risponda, veloce!"
*Cugino rasta ammutolisce*
"Ma ragazzi, dove siete finiti? E va bene, mi toccherà rispondere io"
Solleva la cornetta tenendo contemporaneamente il cellulare davanti alla bocca.
"Pronto?"
...
"Pronto? Pronto? Pronto?"
...
"Pronto? Chi parla? Ma chi è questo cretino che parla e dice solo pronto? Pronto? Pronto?"
*Cugino Rasta timidamente si avvicina"
-Anna?
-Si?
-La cretina sei tu. Ti stai telefonando da sola.
-Porco mondo.
PREPARATIVI PER LA VACANZA
Stazione dei treni, ore 15. La rivendita dei biglietti è ancora chiusa.
SIGNORA-DI-PASSAGGIO: Tesoro, dovevi andare da qualche parte di fretta? Stai perdendo il treno?
ME: No, dovevo solo prenotare dei biglietti per Genova.
*entra Venditore Di Biglietti tutto sudato e trafelato*
VENDITORE DI BIGLIETTI: Oh, scusate, scusate, ma sapete com'è... vengo qui da Trento, e il treno era in ritardo di venti minuti.
Cominciamo bene.
(P.S: Se non mi vedete spesso in giro, è perchè sto tentando un incipit di vacanza a scrocco)