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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:12
giovedì, 29 settembre 2005

INCONTRI DEL SABATO SERA
(Sottotitolo: come rischiare la morte avviandosi innocentemente a una festa di compleanno)


Sabato sera (come da titolo). Ore 22, stradicciola spersa di paesino sperso al confine tra le province di Vicenza e Treviso.

SOTTOSCRITTA: Amica A., sei sicura che la festa sia qui?
AMICA A: Ma certo. Il numero civico è giusto, e poi io venivo a casa di E. abbastanza spesso ai tempi delle scuole medie. Non mi posso sbagliare.
AMICA F: Se lo dici tu.
...
SOTTOSCRITTA: Non vedo un cancello, dov'è che dovremmo entrare?
AMICA A: Dovrebbe essercene uno grande qui più avanti. Ah, eccolo!
S.: Ma quello non è grande, ci passa a stento un gatto.
AMICA A: E piantala con questi dubbi esistenziali. Se ti dico che è questo, è questo, e se mi ricordavo male che era più grande chissenefrega. Non sarà un metro a fare la differenza.
AMICA F: Ma sei sicura?
AMICA A: Si, ma entriamo che siamo in ritardo.
*Compare di fronte alle tre tragazze una stalla senza mucche, un pagliaio, una gabbia brulicante di galline e un fienile chiuso.*
S: Non è un po' troppo bucolico come posto per una festa? Cioè, non che non ami la natura, ma dubito che ci stiano cinquanta persone in quel fienile dismesso. E poi ha anche l'aria di essere brulicante di ragni.
AMICA F: E poi le galline puzzano.
AMICA A: E che vi devo dire... è da un po' che non frequento casa di E., magari suo padre è andato in pensione e si è dato all'allevamento di bovini. Anzi, siccome vi ripeto che il posto è proprio questo, è andata sicuramente così. Pure mio padre se potesse andrebbe a vivere in campagna.
S: Sarà.
AMICA A: E poi senti, si sente già un po' di musica che viene da laggiù.
S: Si, ma se non sbaglio questa è' la "Primavera" di Vivaldi suonata a pianoforte.
*Si muove qualcosa dietro a una pianta*
AMICA A: Guarda, laggiù c'è qualcuno. Scusi, sa dov'è la festa per caso?
...
Scusi?
*La cosa ruggisce e comincia ad abbaiare sguaiatamente*
S: Il qualcuno è un dobermann.
*Le ragazze arretrano lentamente, cambiando colore*
AMICA A: Allora si, forse ho sbagliato festa. Ce ne andiamo?
S: Ma no, restiamo a prendere un the.
AMICA F: CORRIIIIIIIIIIIIII!

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categoria : vita vissuta eh

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 13:46
lunedì, 26 settembre 2005

BARBIE GIRL

Salone parrucchiera sotto casa mia, qualche giorno fa. Seduta su una poltroncina con i capelli fradici.

PARRUCCHIERA M. (Che sta per Mirella, oppure per Malvagia, vedete voi) :Allora, tesoro, come li facciamo questi capelli stavolta?
SOTTOSCRITTA: Mah, niente di particolare. Volevo solo che mi spuntassi le doppie punte, un paio di centimetri.
P.M: D'accordo.
...
P.M: Se vuoi qualcosa da leggere mentre ti sistemo, là ci sono delle riviste.
S: No, grazie. Devo tradurre in francese il primo capitolo della "Prosivendola" entro domani, ed è meglio che mi prenda avanti.
P.M: Della che?
S: "La Prosivendola", il libro di Pennac.
P.M: Ah. Beh, non dev'essere difficile. Il francese è molto simile all'italiano, basta che accorci un po' le parole e ci metti gli accenti.
S: ...
P.M: "Prosivendola" per esempio si dirà "là prosivendòl"
S: Non esattamente.
P.M: E cioè?
S: La petite marchande de proses.
P.M: Siamo lì.

*Cinque minuti dopo*

P.M: Ecco qua, i capelli t li ho scalati un po'. Ora ti faccio la messa in piega.
S.: Mh-mh. (Ma come si dirà "capro espiatorio in francese?)
P.M: Pensavo di farlo un po' secondo la moda della nuova collezione autunno-inverno. Mi hanno mandato i cataloghi delle acconciature ieri, non vedo l'ora di sperimentarle.
S: Mh-mh. (perchè il francese capra si dice "chevre", ma capro?)
P.M: Vedrai poi che figurone che farai con gli amici. Perchè i tuoi riccioli son belli però pensavo a qualcosa di più fashion che si allontani dai normali schemi e che ri metta in risalto gli occhi azzurri, quindi se adesso io te li stiro e poi te li lego, ma non in una semplice coda che è banale ma in maniera più creativa e magari con una riga a zig-zag che ti lasci libero un ciuffo davanti, credo che potremmo ottenere una pettinatura veramente "IN" che...
S: Mh-mh (E poi non credo che "capro espiatorio" abbia una traduzione letterale. Un po' come i modi di dire, non tutti si traducono alla lettera)
P.M: Mi fa piacere vedere che sei d'accordo. Cominciamo!
S.: Mh-mh. (E "proiettile calibro 22" come si dirà in francese?)
P.M. Dritta con la testa... così.

*Alla fine*

P.M: Ecco qua, guardati allo specchio. Che ne pensi?
S (impallidendo visibilmente): ...
P.M: Allora?
S.: ...
P.M: Ho fatto un ottimo lavoro, non è vero? Cioè, roba che neanche nei cataloghi...
S: Che roba è questa?
P.M: Acconciatura fashion della collezione moda autunno-inverno, stile dandy/barbie girl. Praticamente questo tipo di tagli prevedono una pettinatura molto bambola, che come puoi vedere in quel poster...
S: Hai dieci minuti di tempo per farli tornare come prima, o non ti pago neanche lo shampo...
P.M: Ma no, aspetta, così non è finito. A casa poi dovresti metterti un po' di fard rosa sulle guance e l'ombretto fucsia come tocco finale!
S: Dieci, non uno di più.
P.M: Ma non vuoi essere trendy?
S.: No.


POSTILLA: Sentite, siccome il compito di francese lo devo fare veramente e non è che me lo sono inventato, qualcuno sa come caspita si traduce"capro espiatorio"? Molte grazie.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 13:54
giovedì, 22 settembre 2005

SINTESI FASHION

Era mia intenzione quella di scrivere un post molto profondo e dettagliato su quest'argomento, ma visto che non ho tempo ora come ora ve lo sintetizzo così.

Se avete voglia di tagliarvi i capelli e la vostra parrucchiera vi chiede se volete essere trendy e buttarvi a capofitto nella collezione moda autunno-inverno voi, nel dubbio, rispondete di no. 

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 12:43
domenica, 18 settembre 2005

EVOLUZIONE STRUMENTALE SCOLASTICA

Evoluzione delle campanelle che segnalano la fine dell'ora nel corso della carriera scolastica.

- Scuola elementare: La campanella (stile classico). La campanella della scuola elementare è il più classico prototipo che si possa trovare. Il suo inconfondibile e prolungato *DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN* echeggia per le aule infestate da cartelloni colorati e disegni infantili scandendo la giornata scolastica dei bambini dai sei ai dieci anni.

- Scuola media: La campanella ammaccata. Della stesso modello della scuola elementare, solo che questa in seguito ai tentativi di sabotaggio dei ragazzetti di terza è rimasta irrimediabilmente compromessa e ora ha degli sbalzi di tono. Il suo *DRIIIiiiiiii…iiiiIIII…iiiiN* purtroppo non potrà tornare agli antichi splendori poiché la scuola non può permettersi di ripararla o sostituirla.

- Biennio liceale (sede centrale del liceo B.): Campanella autoritaria. Ultimo ritrovato dell’elettronica in quanto a campanelle scolastiche, ha un *DRIIIIIN* impeccabile e senza sbavature. E’ collegata all’orologio centrale del liceo e spacca il secondo impartendo l’ordine e la disciplina.

- Quarta liceo (sede staccata/ ex collegio): Campanaccio delle mucche. Antico prototipo rinvenuto da Bidella N. in luogo sconosciuto. Con il suo *DELEN DELEN DELEN* molto ritorno alla natura segna il cambio dell’ora per gli studenti del triennio scientifico ubicati in un alloggiamento di fortuna per mancanza di spazio costituito da quelli che furono i dormitori del Collegio G. Viene agitata da Bidella N. ogni cinquantacinque minuti, secondo il suo orologio, a volte anche prima se appositamente corrotta da studenti di terza.

- Quinta liceo (sede staccata number two/aule strappate a scuola privata). Modello Arrivo-del-Treno. Da quando la tecnologia è arrivata nella scuola gestita dalle suore C., questo fantasioso modello irrompe nelle classi con il suo peculiare *DLIN DLON* metallico in puro stile Stazione Centrale (dove è stata presumibilmente rubata). Per questa sua caratteristica, il suono è seguito dalle risate di scherno degli alunni che in genere si divertono a imitare la voce del capostazione aggiungendo un "è in arrivo al binario 4 l’Eurostar proveniente da Roma Termini e diretto a Udine Centrale". L’altoparlante presente nelle singole aule è dotato di regolazione del volume solitamente manomessa durante la ricreazione, quando gli studenti possono fingere di non averla sentita.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:07
mercoledì, 14 settembre 2005

L'ENCICLOPEDIA DALLA A ALLA A

Volevo fare un appello. Un appello destinato ai tizi incaricati di curare il marketing dei principali quotidiani creando dei simpatici gadgets da allegare al giornale di cui sopra per incrementare le vendite.
La moda giornalistica trendy del momento è quella di far uscire assieme al giornale delle enciclopedie di vario genere (dalla classica enciclopedia universale, a quella scientifica, a quella storica) costituite da più volumi che escono col giornale periodicamente, una o due volte a settimana.
Ora io dico, ho capito che voi fate il vostro lavoro e che offrire il primo volume addirittura gratis mi sembra una buona strategia così se non altro quel giorno lì vi comprano proprio il vostro giornale e non quello di un altro e avete meno invenduto, iniziativa che magari ripetete a distanza di un paio d'anni perchè un'enciclopedia fa sempre comodo, no?
Però, signori tizi del marketing, cercate di capirmi: a casa mia ho 12 volumi prime uscite gratis (A-AR) di cui mia madre non comprerà mai il seguito, per cui non dico proprio di eliminarli, ma anche se l'ordine alfabetico è l'ordine alfabetico, non potete mica cominciare da un'altra lettera? Che so, CE-DO, oppure OZ-PR... Perchè adesso se voglio cercare la capitale dell'Algeria o categoria animale a cui appartengono le Aragoste posso farlo, ma metti che mi serve di sapere come funziona un Catarifrangente? Oppure la data di nascita di George Washington?
Me lo dite voi, come faccio?

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:26
domenica, 11 settembre 2005

CASA ACCOGLIENTE

E’ un dato di fatto che l’operazione del trasloco coinvolga sempre necessariamente due famiglie: la Famiglia Traslocante e i Nuovi Inquilini. La Famiglia Traslocante poi, a sua volta assumerà il ruolo di Nuovo Inquilino nella casa nuova.
Attenti studi sociologici condotti dalla sottoscritta (e quindi) hanno portato a stabilire che vi sono fondamentalmente due tipi di Nuovi Inquilini:
  • I Non-vedo-l’ora-di-andarmene. Sono assolutamente affascinati dalla loro nuova abitazione e segnano sul calendario i giorni che mancano al loro trasloco. Fanno cose imbarazzanti tipo passare i pomeriggi passeggiando attorno alla loro nuova casa, come se in loro eventuale assenza potesse dissolversi nell’aere. I vicini di casa li guardano incuriositi dalle finestre mentre compiono azioni insolite tipo parlare con il pero posto nel loro nuovo giardino per entrare in confidenza con l’ambiente.
  • Gli Aspetta-e-spera. Dopo la firma del contratto d’acquisto, spariscono. Li vedi ricomparire con un esercito di muratori solo il giorno in cui te ne vai.
  • Dopo la firma del contratto d’acquisto, spariscono. Li vedi ricomparire con un esercito di muratori solo il giorno in cui te ne vai.
Posso affermare con certezza che sia noi, famiglia in fase di trasloco, sia i Nuovi Inquilini che occuperanno la di me casa tra non molto apparteniamo gloriosamente alla prima categoria. Ovviamente potrei parlare per ore delle imbarazzanti gesta di mia madre nei meandri della Casa Nuova ancora vuota, ma siccome non sono cose belle da sentire e non ci si fa nemmeno una gran figura, preferisco narrare quelle degli altri Nuovi Inquilini che meritano sicuramente un po’ di attenzione.
I Nuovi Inquilini sono una coppia giovane. Lei sui 23 anni, lui un paio di più, si sposeranno la prossima primavera promuovendo cotesto appartamento adibito attualmente a rifugio barbarico a un più nobile ruolo di Nido d’Amore. Le nozze, con conseguente trasferimento, avverranno come stabilito a maggio.
Più o meno ogni tre sere, probabilmente timorose del fatto che la di me famiglia con abituali frequentatori (cugini, parentado di svariato genere, vicini di casa, varie&eventuali) possa farlo saltare in aria, coteste due persone vengono a suonare alla nostra porta per verificare l’integrità dell’appartamento. Salgono i due piani di scale, si insediano qui e passano delle ore a vagare tra le stanze, ammirando tutto il ciarpame presente tra queste mura. La famiglia, dopo le prime visite, tende a comportarsi come se i due fossero elementi decorativi facenti parte dell’arredamento pensando che tanto prima o poi se ne devono andare. Solo che prima o poi te li vedi sbucare alle spalle ponendo simili domande:
Nell’ingresso.
-Carino, questo. Cos’è?
-E’ un condizionatore
-Ah. Beh, è bello bianco. Ma senti, questo lo portate con voi o possiamo tenerlo qua?
-Per la casa nuova ne abbiamo un altro, credo che resterà qui.

In terrazzo.

–Carino, questo. Cos’è?
–E’ una caldaia.
–Ah. E questa, ve la portate con voi o possiamo tenerla qua?
–Nella casa nuova ce n’è già un’altra che stiamo sistemando, questa resterà a voi.

In bagno.  
–Carino questo. Cos’è?
-E’ uno scaldabagno.
–Beh, fa molto caldo… Ma senti, questo lo portate via o possiamo tenerlo noi?
–Nella casa nuova abbiamo un bagno più grande e ce ne vorrà uno più potente. Se chiede a mio padre, credo che potremmo lasciarvelo.

In camera mia.
–Carino, questo. Cos’è?
-Il mio peluche.
-Ah. E…
-No. Questo è mio. Non si sogni di toccarlo. FUORI DI QUI, IMMEDIATAMENTE!
–Mi scusi. Ora ce ne andiamo.
-Mi sembra il caso.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:51
giovedì, 08 settembre 2005

VIAGGI DI NOZZE

Lo so, forse avrei dovuto farmi sentire prima. Avevo anche pensato di spedirvi una cartolina, ma sapete com'è. I vostri indirizzi non li conosco mica.
Comunque sono di nuovo io, Alfredo, il ragno che abita nel bagno della proprietaria di questo blog. Sono appena tornato dal mio viaggio di nozze, un'esperienza meravigliosa. Dovevamo stare via solo un paio di settimane, ma poi Amanda è arrivata con un last minute dell'agenzia "L'artropode viaggiatore" che prevedeva un tour delle paludi dell'oltrepò pavese di sei settimane, e non ho saputo dire di no. D'altra parte delle occasioni simili non capitano spesso.
Così, la sera dopo le nozze, siamo partiti con un volo low-cost della "libellula airlines", e ci siamo sistemati in albergo. Ci hanno dato una suite molto bella, con ragnatela matrimoniale, servizio in camera e acquitrino stagnante privato.
Poi Amanda è andata a cambiarsi e a farsi bella per la sera, e io, siccome ero un po' agitato (sapete, la prima notte di nozze), sono andato a fare due passi nel giardino dell'hotel. E' stato un errore, perchè mi sono messo a chiacchierare con una mantide religiosa che, saputo che mi ero appena sposato mi ha ricordato che in molte varietà di ragni la femmina mangia il maschio subito dopo l'accoppiamento, e se sapevo a che rischi potevo andare incontro. Così mi sono inventato una scusa, e sono tornato nella mia camera.
Comunque, nonostante quell'insetto porta-sfiga, è andato tutto bene e abbiamo passato delle bellissime giornate.
Un saluto a tutti, vostro
Alfredo

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 10:55
martedì, 06 settembre 2005

DATI STATISTICI

"Con l’aumento dell’inflazione, la spesa settimanale media di un nucleo familiare di 3-4 persone effettuata in supermercati o rivendite alimentari si aggira sui 110,5€, arrivando così a una media di spesa giornaliera media di 15,78€"
Giornale locale del mese scorso

Analisi del conto del supermercato dopo una spesa giornaliera effettuata da Madre Assennata. Acquisti:
  • 1 litro di latte parzialmente scremato (colazione di lei)
  • 1 litro di latte intero (colazione delle figliuole)
  • Un etto di prosciutto tagliato sottile senza grasso (in offerta)
  • Yogurt magro (in offerta)
  • Pane
  • Frutta
  • Confezione di tagliatelle (che alla grande ci piace tanto la pasta lunga)
  • Confezione di mezze penne (che alla piccola ci piace tanto la pasta corta)
  • Shampoo per capelli ricci (ordine perentorio di Figlia Maggiore – in offerta)
  • Cornetti Algida (in offerta. Oggi facciamo follie.)
Totale: 15,78 €

Analisi del conto del supermercato dopo una spesa giornaliera effettuata da Padre Salutista.Acquisti:
  • Frutta (mele, pere, pesche e-barra-o arance –secondo stagione- )
  • Verdura (insalata, pomodori, carote, varie&eventuali)
  • Numero 3 bottiglie di Acqua Naturale (per depurarsi)
  • Yogurt magro (in offerta)
(…)
  • Pastasciutta (che le donne a casa dovranno pur mangiare)
Totale: 7,15€

Analisi del contro del supermercato dopo una spesa effettuata dalle Ragazze (Cicci+LaSottoscritta). Acquisti:
  • Nutella
  • Numero 4 confezioni di Yogurt con abbondante quantità di pezzi di cioccolato sottoforma di anellini glassati
  • Pancetta affumicata (per la Carbonara)
  • Uova (per la Carbonara)
  • Spaghetti (provate un po' a dire)
  • Shampoo per capelli ricci, balsamo per capelli ricci, lacca per capelli ricci, forcine per i capelli (…)
  • Coca cola
  • Aranciata
  • Confezione da 1kg di gelato alla stracciatella
  • Cornetti Algida (erano in offerta…)
  • Panna spray
  • Pop-corn
  • Patatine
  • Gomme da masticare
  • 2 mele (perché poi cominciano a prendere i sensi di colpa)
(…)
  • Pastasciutta (perché i genitoires a casa devono pur mangiare)
Totale: 24,33€
Media familiare: 15.78€. Come volevasi dimostrare.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:55
sabato, 03 settembre 2005

L'ASCENSORE DEL DESTINO

Ieri sera, ospedale comunale. Io e Cicci entriamo in ascensore con la speranza di riemergere nel reparto maternità, ove giace Vicina Di Casa che nella mattinata diede alla luce due gemelle.
*DLIN DLON*
CICCI: E' questo il reparto, Giulia? E' tutto buio, che strano!
ME:Il tasto cinque ho schiacciato. Quinto piano.
CICCI:Sarà.
*Si avvicina un tizio in camice bianco*
TIZIO BIANCO: Siete delle parenti?
ME (*PERPLESSA*): Come, scusi?
TIZIO BIANCO: Siete delle parenti della donna?
CICCI: Siamo delle vicine di casa.
TIZIO BIANCO: Mi dispiace moltissimo.
ME: E perchè?
TIZIO BIANCO: Sa, signorina come funzionano queste cose... anche se era vecchia, è sempre un grande dolore.
ME: Ma guardi che la mia vicina ha 26 anni.
TIZIO BIANCO: Solo ventisei? E' defunta così giovane? Molte condoglianze, davvero.
ME(*Perplessa*): Veramente non è morta. Ha partorito due gemelli.
TIZIO BIANCO: E allora perchè siete qui all'obitorio?
CICCI: Obitorio?
ME: Mi scusi, ma per la maternità dove devo andare allora? Di là?
TIZIO BIANCO: No, di là c'è la sala autopsie. Siamo al piano -2. Lei deve andare al 5.
ME: Ops.
*si allontanano*
CICCI: Ma Giulia, che cos'è un obitorio che non lo so? E un'autopsia?
ME: Facciamo che te lo spiego dopo.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 16:33
giovedì, 01 settembre 2005

GLI ANNI PASSANO

Ieri pomeriggio. Festa di compleanno di mia madre cum parentado assortito.

-ZIA NUMERO UNO: Auguri, Anna! Già quarantacinque, eh? Non siamo più dei giovincelli nemmeno noi... dai, pensa che non sei ancora ai cinquanta, e poi guarda tuo marito... ha sei anni più di te, ma non è mica decrepito
*Genitore ingrigisce leggermente*
-
ZIA NUMERO DUE: ANNAAAA... tanti auguri! Eh, l'età avanza... Ma tranquilla, che Orazio (Il genitore) ti ha superato già da un po'...
*Il genitore, fingendo di non sentire, si versa un goccio di birra*
ZIO: N'altro compleanno, èh, Anna? Eh, no te si più 'na tosa... Oh, ma no state desperar, che to marìo el se pi vecio de ti!
*Genitore comincia ad alterarsi impercettibilmente*
CICCI: Auguri, mamma! Buon compleanno, ma tranquilla... non sei la più vecchia, papà è più vecchio di te
(...)
GENITORE: AVETE ROTTO, CAPITO? ROTTO! SI, SONO VECCHIO, E ALLORA? SE MI RITENETE SULLE SOGLIE DELLA TOMBA, ALMENO EVITATE DI ROMPERE I MARONI A TUTTO IL CIRCONDARIO CON QUESTA STORIA, E PORCA MISERIA!
CICCI: Ma papà...
GENITORE: Un po' di rispetto per le persone anziane.

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