PIOGGE SPARSE NELL’ALTO VICENTINO
Già da qualche giorno mi succede. Quando rientro a casa la sera tardi, dopo aver portato fuori La Cana sotto un cielo limpiderrimo e scintillante di stelle, comincio a sentire un rumore di pioggia. Mi stendo a letto, nella stanza silenziosa, si sente solo la Cicci che parla nel sonno nella camera vicino e il Genitore che russa… e lì puntuale parte il rumore di pioggia.
Bene, con questo caldo ci vuole proprio, chissà che la Genitrice così la pianti di vagare per la casa dicendo che non ci son più le mezze stagioni e comunque a lei l’estate fa cacare.
Così ieri che mi son svegliata prima del solito sono andata in cucina, dove c’era la Genitrice che leggeva il giornale, "hai visto che ha piovuto pure stanotte? Sarai contenta, eh?!", ci dico. Lei alza lo sguardo dal giornale, mi lancia un’occhiataccia omicida e inizia a mormorare qualcosa sul fatto che è irrispettoso prendere per il culo di prima mattina chi ti ha messo al mondo.
Boh. Si sarà svegliata male.
Poi scendo in giardino, e c’è il Genitore che sta annaffiando l’erba. "Salve, Genitore! Ma perché perdi il tuo tempo così? Ha piovuto stanotte, troppa acqua fa male all’orto, poi ti si appassisce la rucola… non avevi da lavorare?". La risposta non l’ho sentita, ma per qualche motivo che ignoro mi ha scagliato contro un annaffiatoio vuoto. Che gente.
Vabbè, entro nel laboratorio degli zii che stanno al piano di sotto, e lì ci sta mio zio che armeggia col computer. Per educazione, si saluta.
"Ciao Max! Già sveglio? Non è che per caso il rumore della pioggia non ti ha fatto dormire? E’ incredibile, anche stanotte!"
"Ma come sarebbe, anche stanotte? Ma sai diventata scema? Cazzo, a 18 anni le canne me le facevo anch’io, ma porca miseria, non di prima mattina!"
Questa casa sta degenerando, troppa gente sull’orlo di una crisi isterica.
E va bene, sono una deficiente. Non era rumore di pioggia, era la ventola del condizionatore. Eh, ci ho messo un po’ a capirlo, è grave? Me lo potevano dire prima, "Giulia, guarda che il condizionatore nuovo sembra un temporale estivo", io capivo e non rompevo le balle a nessuno. Ma finchè la Genitrice si ostina ad accenderlo solo di notte, come faccio a saperlo?
Che poi mi sono anche preoccupata quando l’altro giorno che ero solo in casa e l’ho acceso clandestinamente sentivo questo rumore di pioggia ma fuori c’erano 35 gradi all’ombra e un sole che spaccava. Pensavo di essere diventata scema.
Postilla: la qui presente si trova nella situazione di emigrare altrove per qualche giorno causa vacanze. Ci risentiamo il 7 agosto.
SCAMBIO DELLA GUARDIA
Vacanze romane.
Dialogo tra un’amica e una guardia svizzera all’uscita della basilica di San Pietro.
BABY
L’arrivo nella nostra abitazione del nuovo Animale Domestico, una cagnolina meticcia di due mesi che qui chiameremo semplicemente La Cana, ha portato dei cambiamenti notevoli. E’ evidente un principio di regressione che si riscontra in effetti in tutti gli abitanti di questa casa, a partire dalla Genitrice.
Difatti, avendo deciso che ormai è inutile cercare di stare dietro alle due figliole in quanto "tanto in questa casa non mi si ascolta né mi si fila nessuno", ha deciso di rivolgere le sue amorevoli cure alla Cana, forse nella segreta speranza che quando ella medesima (la Genitrice, non La Cana) diverrà vecchia, questa potrà venire a trovarla all’ospizio al posto delle figlie degeneri.
Comunque.
La cosa in effetti porta a episodi piuttosto imbarazzanti. Dico, passi che quando la genitrice torna a casa dal lavoro ci saluti semplicemente con un "‘orno", mentre con La Cana si prodighi in monologhi festosi e invece di mettere la pentola sul fuoco imbocchi il suo cuccioletto con tonnellate di biscottini al pollo. Passi anche che la si senta fin dall’altra parte della casa dire "Amoruccio bello, chi è la mia bambina preferita, bellabellabellabella, chi è? Dimmi, tesoro, chi è?" mentre crede di non essere sentita, però ci son dei limiti a tutto.
L’altro giorno per esempio è venuta qui un’amica mia, la quale doveva restituirmi un libro che le avevo prestato per l’esame, così vado ad accoglierla giù in giardino e poi le dico di venire su che ci si beve qualcosa di fresco. Beh, si era sull’ultima rampa di scale quando dalla di me abitazione si ode la voce della Genitrice: "Amore, cuuuuucciolina mia, vieni dalla nonna! Bella lei, bella, bella, bella! Guarda che carina che sei, guarda che musetto bello della nonna, pucci pucci pucci pucci!"
(l’espressione "musetto bello della nonna" è dovuta al fatto che il padrone legittimo della Cana è la Cicci, che quindi sarebbe "la mamma". Di conseguenza, essendo la Genitrice madre della Cicci, ella si qualifica come "la nonna")
La mia amica mi guarda sconvolta.
-E tu non mi hai detto niente?"
-Ah, si… no, volevo dirtelo ma mi è passato di mente, ecco. Per mia madre, dici? No, vedi, è che due settimane fa abbiamo preso…
-Cazzo, Giulia, tu hai una figlia e io non lo sapevo?
-Una FIGLIA? Ma sei scema? No, eccetto che mamma stava parlando di… e poi non è mia, è di mia sorella!
-Tua sorella ha una figlia? Ma se ha dodici anni?! Oddio, oddio… come in quelle famiglie del sudamerica che si vedono in TV! Madonna, e chi se l’aspettava?! Come si chiama? Quando è nata?
…
Cosa devo dire, io?