UN CARABINIERE ENTRA IN UN CAFFE’ E FA SPLASH
SETTEMBRE: ANDIAMO, E’ TEMPO DI MIGRARE
Non so se ve l’ho detto, ma tra un paio di settimane o giù di lì ho in programma la migrazione a Bologna, dove avrò modo di calarmi nel ruolo da neo-matricola e tuffarmi tra gli esami d’ammissione all’università. Primo tra tutti, quello di Scienze della Comunicazione dove spero di entrare, e se va male Lettere.
La famiglia si è lentamente abituata all’idea che starò tra mortadelle e tortellini cinque giorni la settimana, e questa presa di coscienza da parte loro ha provocato diverse reazioni: il Genitore si dispiace e spera che almeno lì impari a cucinare il ragù come si deve, la Cicci spera che non torni nemmeno durante il week-end così può appropriarsi della mia stanza che è più grande della sua, la Cana si dispiace perché la imbottisco di prosciutto quando nessuno vede, e la Genitrice… ecco, approfondirei questo punto.
Ieri pomeriggio, dopo pranzo, vado in cucina dove la Genitrice è intenta a leggere il giornale. E le dico, senti Genitrice, ho appena finito di sbrigare le pratiche per l’iscrizione al test d’ingresso a Scienze della Comunicazione e mi son messa d’accordo col Genitore per andare giù la settimana prossima a cercare una stanza.
Mi guarda.
Il momento è solenne.
Cosa dirà adesso? Mi darà consigli? Mi riempirà di raccomandazioni, mi farà un toccante e impetuoso monologo sui pericoli di vivere sola e abbandonata in una grande città, le si riempiranno gli occhi di lacrime implorandomi di non partire?
-Giulia…
La voce è quella da Profonda Raccomandazione, ovvero: l'unico, vero, grande imperativo materno che riassume tutti i timori, tutta l'ansia, tutta la paura che la Bambina sia offesa da questo Mondo malvagio.
–Giulia, senti…
-Si?
-…
-…
PICCIONI ALLA LARGA
Tornando ai flashback, eravamo rimasti al mio cattivo rapporto con le apparizioni della Madonna di cui potete trovare testimonianza qui.
QUANDO TORNI?
SMS.
Da: Mamma
Il : 01/08/2006 ore 20.21
Ciao bella, come vanno le vacanze? Ci manchi tanto, a tutti quanti… sarà strano non averti qui per una settimana ancora. Fatti sentire.
Da: Mamma
Il 4/08/2006 ore 15.30
Ciao tesoro. Sei sempre in spiaggia? Senza di te la casa è vuota… manchi a me, a tuo papà, a tua sorella e anche La Cana è sempre lì che vaga davanti la tua camera sperando di vederti. Telefonaci, magari, all’ora di cena.
Da: Mamma
Il 5/08/2006 ore 18.37
Ciao amore. Come vanno le cose? Siamo contenti che tu ti stia divertendo, anche se ovviamente non vediamo l’ora che torni a casa per rivederti. Devi fare tante foto e raccontarci tutto, ci vediamo (finalmente) dopodomani!
Baci, mamma.
Casa, 07/08/2006, ore 12.15. Di ritorno dall’aeroporto.
-Ciao mamma! Sono tornata!
-Giulia?
-…
-…
-…
-Ciao. Senti, non è che potresti andare a svuotarmi la lavastoviglie? Io ho lavorato tutta la mattina, tu son dieci giorni che poltrisci in vacanza.
Lo sapevo. Era un bluff.