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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:42
domenica, 31 dicembre 2006

PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO: 

1) Smetterla di allineare ossessivamente le sedie ponendole parallelamente al tavolo e alla righina delle mattonelle del salotto, fornendo ai miei commensali un inequivocabile segno del mio squilibrio mentale.

2) Smetterla di fingere che il dottor House non mi piaccia essendo un telefilm ambientato in un ospedale in cui non ci sono nemmeno due tizi che si baciano solo perché voglio salvaguardare la mia reputazione da guardatrice di film romantici e sbrodolate sentimentali.

3) Smetterla di nutrire la Cana esclusivamente con patatine fritte e le peggiori minchiate prodotte dall’industria alimentare, ma passarle anche fave, spinaci, agrumi, avena e altre entità più o meno commestibili in linea con la dieta mediterranea.

4) Al prossimo Natale, sabotare le bottiglie di grappa del Genitore sostituendo il contenuto con acqua tiepida, onde evitare che a metà del pomeriggio lo zio Antonio inciti la folla a intonare cori alpini e si alzi in piedi declamando alla platea: "Bevevano i nostri padri? Bevevan le nostre madri? E noi che figli siamo, beviam, beviam beviamo!"

5) Convincere la di me Genitrice ad annullare il mio appuntamento col dentista fissato per San Valentino, poiché sebbene la qui presente sia giunta a fine anno senza uno straccio di moroso, c’è un limite a tutto.

6) Piantarla di strisciare la macchina della di me Genitrice contro la macchina del di me Genitore tentando di parcheggiare sotto casa ed arrecando danni ad entrambe, e nel caso succeda ancora bluffare in maniera convincente fingendo di non saperne nulla.

Buon anno a tutti, si intende. 

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categoria : varie&eventuali

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 15:30
domenica, 24 dicembre 2006

BABBO ALZHAIMER

Sono sempre stata convinta del fatto che Babbo Natale non fosse immune ai problemi dell’età.
Nei film non lo dicevano mai, ma secondo me era solo per non far preoccupare inutilmente una generazione di pargoli e per evitare le file nel reparto geriatrico dell’ospedale della Lapponia.
L’ho capito vedendo che si sbagliava coi regali e mi consegnava quelli di qualcun altro, ma l’ho sempre perdonato perché quando devi consegnare nel tempo che c’è dal tramonto all’alba uno stramaro di regaletti a centinaia di milioni di bimbi dormienti, è facile fare degli errori di consegna… dopotutto, io mi sbaglio anche solo a fare la spesa.
L’altra ipotesi era che lui fosse perfettamente sano, ma sciaguratamente mal consigliato dal parentado, e che quindi i problemi fossero del parentado suddetto. Che a pensare bene, mi sembra l’eventualità più probabile.
Oppure ero io che mi spiegavo male nelle letterine e che forse facevo richieste troppo generiche perché non volevo fare la pignola mocciosa viziata e scorbitica. Così scrivevo cose del genere:
caro Babbo Natale, quest’anno sono stata brava e vorrei un bob a due posti per andare sulla neve con la Cicci, e poi altri regali ma quelli li decidi tu.
Ero troppo democratica, dovevo impormi un po’ di più, far valere la mia volontà.
Per carità, il bob poi me l’ha portato davvero, così come il Monopoli che avevo chiesto l’anno prima, e il videogioco di Cenerentola del successivo, ma non è questo il punto.
Gli altri regali.
Perché è vero che lasciavo libertà di scelta, ma il vecchio aveva dei gusti piuttosto dubbi.
Riporto qui un elenco di regali rinvenuti nel corso degli anni:
-Un orso di ceramica con un carretto di cioccolatini al liquore (anni 5, già mi volevano alcolizzata)
-Un cannocchiale di plastica che si vedeva sfocato (anni 8)
-Un enciclopedia dell’arte su CD (anni 9, quando il mio computer era una carcassa di 386 scartata dall’ufficio del Genitore, che tra l’altro non sapevo usare se non per giocare a un giochetto che si chiamava Bumpy)
L’apice però è avvenuto a 7 anni, quando dentro all’ultimo pacchetto trovai un libro sulla vita del cuculo e di altri uccelli di montagna.
La presi benissimo. Feci una rapida stima dell’età di Babbo Natale, e dopo aver concluso che doveva avvicinarsi ai 265 anni stabilii che doveva perlomeno soffrire di: artrite, periartrite, reumatismi, Alzhaimer, Parkinson, gotta, dolori muscolari, gomito del tennista, postumi di ictus, ipercolesterolemia, pressione alta, cirrosi epatica, amnesia, astigmatismo, miopia e sinusiti frequenti. Tutto sommato, se la cavava fin troppo bene.
Così ho messo a posto i miei regali e il 6 gennaio, quando passava la Befana, scrissi un biglietto:
Cara Befana, grazie tanto per i regali e i dolci, ti ho anche lasciato il latte e i torroncini da mangiare sulla cucina.
P.S: potresti dire al tuo amico Babbo Natale che lo ringrazio per il bob ma ha fatto degli errori di consegna? Ha confuso i miei regali con quelli di Heidi.

Porgo i migliori auguri di buon Natale ai gentili avventori, promettendo che approfitterò di questi giorni per leggermi i post dei di loro blog che mi sono persa nell’ultimo periodo.

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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 19:05
domenica, 17 dicembre 2006

SOTTO A CHI TOCCA

Cercare un coinquilino nuovo, per molti aspetti non è troppo diverso che cercare un cane.
Appreso della prossima dipartita dall’appartamento bolognese dell’Uomo-Orso, in seguito al suo completamento del corso di studi, ci stiamo mobilitando per rimpiazzarlo.
Dopo una rapida discussione, s’è stabilito che agli ingegneri va bene chiunque purchè paghi l’affitto e non ci faccia arrestare, e che quindi era la parte femminile della casa ad avere la carta bianca in merito.
Così io e Laura, la di me compagna di stanza ci mettiamo a stabilire dei criteri precisi.
-Senti, Giulia…. Io direi che dovremmo dire una per volta le caratteristiche che deve possedere, e poi in base a questo scrivere un annuncio.
-Ok, dai. Va bene. Comincia tu.
–Non deve fumare, visto che in casa non fuma nessuno.
–Poi dev’essere studente, così non succede come quando l’Uomo-Orso è andato in Erasmus e vi volevano piazzare qui il cameriere sardo che lavora di notte.
-Giusto. Poi magari è meglio se fa la settimana corta come tutti noi, per via delle bollette salate.
-E deve pulire la cucina.
-Si, ma questo come lo mettiamo nell’annuncio?
–Con una metafora.
-Ah, si.
-(…)
-(…)
-E poi ci deve piacere il mio albero di Natale che ho messo in salotto. Lo sai, l’altro giorno l’Uomo-Orso mi ha impiccato il mio bellissimo Babbo Natale di Peluche alla finestra col laccio dell’accppatoio?
-Il laccio dell’accappatoio? Quello che non viene lavato dal marzo 2001?
-Si, quello dove ci crescono le alghe!
-Ma pensa.
-Porello, è rimasto traumatizzato, piccolo Babbo Natale.
-…ah, e poi deve non dare fuoco alle padelle quando usa l’olio scaduto nel 2004 rubato alla mensa di ingegneria.
-Sono d’accordo. E deve essere in grado di riparare le ante dell’armadio.
-Mi sembra giusto. E…

Insomma, siamo andate avanti per un po’. Ora, se dovessimo redigere un annuncio con tutte le caratteristiche da noi elencate, dovrebbe venire più o meno così:
Affittasi posto letto zona Lame a studente (però preferibilmente ingegnere perché in casa è tradizione) non fumatore, settimana corta, amante degli alberi di Natale e che con una metafora non lasci le pentole unte a decomporre sul fornello per settimane, riparatore provetto di armadi anche senza l’utilizzo dello stucco, che cucini le salsicce con patate arrosto per tutti quanti ma con poco peperoncino, preparatore di camomille, abile con i massaggi alla zona cervicale, il cui colore preferito sia il rosa-fucsia, nato prima del 22 ottobre 1987 perché un’inquilina ci tiene a conservare il ruolo di più piccola, amante degli occhi finti e che non desideri usare frequentemente il telefono in quanto il medesimo risulta essere occupato per la maggior parte del tempo.
Telefonare xxx.

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categoria : trasferte, bolognesità

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 13:22
sabato, 02 dicembre 2006

UN OCCHIO DI RIGUARDO

Salve, mi chiamo Xbgrogfaretrs, e sono un’entità aliena proveniente dal quarto pianeta del sistema stellare di Alpha Centauri beta. Lo so che il mio nome può risultare un po’ difficile per dei terrestri, ma l’ho tradotto con il mio traduttore universale e ho scoperto che equivarrebbe ad un vostro Samantho. Quindi potete chiamarmi così.
Mi trovo da queste parti per una ricerca di Sociologia Interplaneraria che mi è stata assegnata all’Università di Scienze Della Comunicazione Galattica di Alpha Centauri beta, riguardante la vita studentesca nel braccio destro della Via Lattea che dovrò presentare per la prossima sessione di esami, tra 12 anni.
Ho deciso di atterrare con discrezione e di intrufolarmi anonimamente in una casa abitata da studenti, la prima che mi fosse capitata, dove poter compiere le mie osservazioni senza essere scoperto.
E’ ovvio che inizialmente ci sono stati grossi problemi…prima di tutto, l’alloggio: perché avrei potuto chiedere agli inquilini ospitalità disinteressata, ma temevo che il fatto di avere tre teste, otto braccia ed essere ricoperto di squame blu potesse condizionare il loro comportamento non poco, compromettendo irreversibilmente la mia ricerca.
Così ho preso il Trasmutatore Molecolare che mi ha regalato la nonna per il mio trecentoventottesimo compleanno, e l’ho programmato perché mi trasformasse provvisoriamente in un oggetto rinvenibile comunemente nelle case terrestri, in modo da non essere notato.
Però ci sono stati degli intoppi, e per motivi che ignoro al termine delle operazioni mi sono trovato Trasmutato in un occhio finto, di quelli in plastica trasparente con l’iride verde, la pupilla nera e le venuzze rosse ai lati. Non capisco dove ho sbagliato. Comunque sia, per fortuna gli abitanti di quella casa non hanno trovato anomala la presenza di un occhio finto nella loro casa, così sono passato inosservato.
Le persone che abitano in quella casa sono strane, e hanno delle abitudini strane.
Per esempio c’è una tipa che passa tutto il giorno seduta ad un tavolo a leggere delle montagne di carte scritte fitte fitte, e a volte parla da sola e dice cose che non hanno molto senso, del tipo "Ah, si… articolo 1467 C.C, tizio ha fatto l’aggiotaggio, si si!". Rimane così per ore, poi all’improvviso si alza in piedi e urla sempre la stessa frase: "Giulia, sai che ore sono?". Allora si sente una voce rispondere dall’altra stanza, e la ragazza si mette a urlare "e tardi!" e va a lisciarsi i capelli nel bagno. Non ho capito perché fa così, so solo che sta via per ore e ore, e quando torna saluta le persone dicendo "mi ha cercato qualcuno al telefono?".
Che poi ci ho messo un sacco di giorni a capire cosa fosse questo telefono, perché su Alpha Centauri beta non esistono cose così obsolete da millenni, ma dopo settimane di osservazioni ho capito che è una cosa che suona ogni dieci minuti, e quando suona la ragazza deve lasciare tutto e prendere un pezzo di quel telefono e nascondersi in camera e dire "Amore, sei tu? Ciao… si, aspettavo che mi chiamassi". Boh, è una cosa strana che non ho ben capito.
Poi ci sono due terrestri maschi, e sono strani pure quelli.
Ce n’è uno alto, che indossa sempre un paio di pantaloncini da basket gialli che però col passare dei giorni cambiano colore e diventano grigi, anche quando fa molto freddo e tutti gli altri continuano a infilarsi grossi maglioni di lana. Credo di aver capito che per qualche strana ragione sia una forma più evoluta di terrestre che non risente più delle condizioni climatiche. Sta tutto il giorno fuori, viene a casa quando fa buio e appena arriva si siede davanti al televisore, prende un coso nero che si chiama telecomando e premendo un pulsante fa apparire nello schermo due terrestri femmine vestite solo con una gonna molto corta e un reggiseno che ballano, e mentre fanno questo fa grandi sorrisi e affermazioni di approvazione, e poi si mette a mangiare della mortadella.
Anche l’altro terrestre maschio si veste in modo strano: ha sempre un paio di pantaloni con una cintura di pelle e una camicia dall’aspetto elegante, e non capisco perché visto che sta quasi sempre in casa. Però questa cosa suscita irritazione in una piccola terrestre femmina con i capelli ricci che invece porta sempre un poncho di lana rosa shocking e gli dice "Minchia, ma tu non sei mica umano! All’una di notte non si sta in camicia, ma ci si svacca davanti alla TV con il pigiama, capito? Pigiama!",e poi gli lancia addosso un enorme cuscino rosa e va a dormire. Dev’essere un modo terrestre di augurarsi la buonanotte.
Questa terrestre ha un’abitudine bizzarra: a volte aspetta che tutti gli altri siamo usciti, e poi quando escono si prepara enormi porzioni di patatine fritte. Anche lei esce di casa spesso, e quando ritorna porta sempre con se degli oggetti insoliti: l’altro ieri per esempio è tornata con un berretto nero con le orecchie da gatto, e il giorno prima con un abete finto di dubbio gusto e una serie di palline rosse da appendere ai rami, abete che ha spaventato molto i due terrestri maschi.
Tuttavia sospetto che questa ragazza non sia veramente una terrestre: pensate che il mese scorso una volta ha attaccato le dita alla presa della corrente mentre dormiva, proprio come fanno le forme di vita robotiche di Altair per recuperare le energie.
Questa ragazza e il ragazzo in camicia passano le serate lanciandomi lungo la superficie del tavolo e usandomi per spaventare l’altra terrestre, e questo mi provoca terribili emicranie.
Su Alpha Centauri beta queste cose non succedono, e dopo l’università ce ne stiamo in piccole stanze rettangolari assorbendo le nozioni memorizzate su un computer attraverso dei sensori che si collegano al cervello e sfidandoci in gare di velocità con piccole astronavi dal motore truccato.

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categoria : varie&eventuali