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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:53
domenica, 28 gennaio 2007

LASSU' QUALCUNO CI AMA

Antefatto: Dopo il mio trasferimento in quel di Bologna divenni nota presso una buona parte della cittadinanza come "maestrina rompicoglioni" per la mia spiacevole abitudine di correggere gli errori grammaticali e sintattici commessi dai miei interlocutori durante la conversazione con la sottoscritta. Inizialmente questa cosa suscitava al prossimo una modesta irritazione, poi gli amici si sono rassegnati ed hanno deciso di utilizzare la tattica del "se non la puoi battere unisciti a lei" utilizzandomi di frequente come correttrice di bozze.
Qualche giorno fa, il fratello gemello di una mia amica generalmente noto per non essere proprio un asso dell'italiano scritto, mi telefonò chiedendomi aiuto per la sua tesina di sociologia.


ME: Vedi, ecco... l'espressione "di per sè" si scrive separando i tre monosillabi, e non tutto attaccato... e poi "cioè" va con l'accento, ricordatelo.
GEMELLO (avvilendosi): (...)
ME: ...Ecco, poi: quando scrivi a computer dopo le virgole ci va uno spazio, e dopo i punti la maiuscola...
GEMELLO (sempre più avvilito): (...)
ME: ... e poi... AH! COSA VEDO! "Sarà" coniugato al futuro? Ma non vedi che qua ci va un CONGIUNTIVO?!
GEMELLO (disperato): *Basta*
ME: Eh, lo so, ma cosa ci vuoi fare? Dobbiamo renderla leggibile questa tesina, sennò non c'è speranza di passare l'esame... io faccio il possibile, capisci?
GEMELLO: Lo so che fai il possibile, ma... come faccio? Come posso imparare a scrivere bene?
ME: ...sinceramente?
GEMELLO: ...eh.
ME: Hm, non so... forse dovresti votarti a qualche santo.

*DLIN DLON*

ME: ...?
GEMELLO: ... hanno suonato, 'spettami che apro.

*Uno sconosciuto vestito di bianco fa il suo ingresso nel corridoio*

SCONOSCIUTO: Salve, sono il parroco. Venivo a benedire questa casa.

Che non si dica che lassù con ci ascoltano.

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categoria : gente strana, vita vissuta eh, bolognesità

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:42
domenica, 14 gennaio 2007

LA DONNA FRAGILE  

Si capisce subito quando una studentessa è in periodo d'esami. C'è una scena, inequivocabile e inconfondibile, che permette al mondo di comprendere che la Matricola attraversa una fase di stress universitario da Valutazione Imminente.
Sarebbe la seguente:

Mattina, ore 7.45. In autobus. La Matricola si avvicina all'ultimo posto libero della vettura. Sta per sedervisi, sta per posare le natiche sulla superfice del sedile che costituisce l'ultimo posto libero della vettura quando le si affianca una vecchietta. Avrà circa ottant'anni, e vestita con una giacca di panno lenci rischia di sfracellarsi al suolo sotto il peso delle borse della spesa ad ogni minimo scossone. Le due si guardano. Negli occhi della vecchia passa un lampo di speranza misto a pietà, lei si fa ancora più piccola. Con uno sforzo visibile, la vecchia posa la mano sulla spalla di Matricola.
-Signorina...
- ...?
-Sa...
-...?
-...le stavo per chiedere il posto, ma lei ha un faccino così sciupato che è meglio che resti lì. Dorme poco la notte, per caso? Dovrebbe mangiare di più, la vedo così magrolina... Ah, ai miei tempi le cose non stavano così, i giovani d'oggi sono così fragili. Glielo dico, ragazza, se continua a deperire lei non arriverà mai ad 82 anni nelle mie condizioni, davvero.

Che dire? E' una cosa frustrante.  

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categoria : vita vissuta eh, trasferte, bolognesità

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 20:29
venerdì, 05 gennaio 2007

L’UOMO DEI SOGNI

Qualche settimana fa, durante la festa per il dodicesimo compleanno della Cicci.

DODICENNE: Ragazze, dai facciamo un gioco
CORO DI PARGOLE URLANTI: Si si, dai!
DODICENNE: Allora… descriviamo a turno il nostro ragazzo ideale. Così, senza dire bugie.
CICCI: Chi comincia?
DODICENNE: La Alessia, comincia la Alessia!
ALESSIA: Va bene. Allora, intanto dev’essere un po’ alto…
CORO: …siii?
ALESSIA: Poi mi piacerebbe che avesse gli occhi azzurri
CORO:… siiiii?
ALESSIA: Capelli magari scuri, anche se anche i ragazzi biondi sono carini. E poi…
CORO: (…)
ALESSIA: Dev’essere maturo. Insomma, vorrei che avesse… almeno tredici anni.

Quando si dice il fascino dell’omo maturo.

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categoria : vita vissuta eh