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vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 11:53
sabato, 31 marzo 2007

LE NOBILI REGOLE DEL GALATEO

Lo sanno tutti che la memoria a lungo termine ha uno spazio limitato. Insomma, non è che si si possa ricordare sempre bene tutto tutto tutto... Quindi, ci sono delle priorità. La mente seleziona e inserisce nella memoria a lungo termine le cose che vengono ritenute più importanti, più utili.
Nella situazione specifica di uno studente sulle soglie dell'esame di semiotica, questo va a discapito del galateo. Mi spiego meglio: lo studente in questa particolare situazione, si ritrova a dover acquisire e depositare nella memoria a lungo termine una serie di conoscenze e nozioni di diversa complessità, dall'alfabeto fonetico alla semantica dizionariale di Umberto Eco. E ci vuole molto spazio. Quindi, l'immagazzinamento di questo sapere comporta l'eliminazione di altre conoscenze meno utili in quelle circostanze, come ad esempio appunto le regole del galateo, della buona educazione e del vivere civile.
potrei fare una lunga disquisizione su ciò con tanto di sillogismi e dimostrazioni scientifiche, ma credo che abbia maggiore efficacia un esempio pratico.

Giovedì 29 marzo, ore 13, dipartimento di discipline della comunicazione. In conclusione dell'esame di semiotica, due figuri (un ragazzo e una ragazza) escono dall'aula visibilmente stremati.

ME: ...Allora, A., com'è andato l'esame?
AMICO A.: (...)
ME: ...?
AMICO A.: (...)
ME: ... quindi?
AMICO A.: ...devo assolutamente fare la pipì.
ME: ...bagno degli uomini. Vicino all'aula B.
AMICO A.: Lì in fondo?...sono troppo stanco per alzare la tavoletta del water.
ME: ...e con ciò cosa...?

E fu lì che, con totale nonchalance, l'amico A raggiunse il lampione più vicino e la fece lì sperando che non passasse nessuno.


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categoria : amenità

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 21:42
venerdì, 16 marzo 2007

LO SANNO TUTTI CHE ROMEO E' MORTO GIOVANE

Come qualche abile osservatore avrà potuto notare, in questo blog non si parla di uomini. O meglio, se ne parla raramente, e quando se ne parla non si tratta di uomini legati da relazione amorosa & solida con la qui presente ma di uomini altrui, conoscenti, persone che hanno con la sottoscritta legami innocenti e fraterni, giù di lì.
Perchè?
Domandiamocelo.
Le ipotesi sono le seguenti:
1) Perchè la blogger è una persona molto riservata che non ama trattare delle sue vicende sentimentali.
2) Perchè voi non lo sapete, ma la blogger in realtà è già sposata e con figli e reputa la sua relazione molto noiosa e priva di interesse per alcuno.
3) Perchè la blogger è irrimediabilmente zitella.
Considerando che la qui presente la riservatezza l'ha già di molto buttata nel cesso e che non è certamente sposata e con figli, l'unica ipotesi plausibile resta la terza. Che in effetti è abbastanza giusta.
Comunque, la faccenda "perchè la sottoscritta non ha un moroso?" pare essere diventata uno dei più importanti interrogativi delle persone che sono solite frequentarmi, tra cui citiamo: genitori, parenti, animali domestici, coinquilini, genitori di coinquilini i quali dopo avermi conosciuta e ritenuta una-brava-ragazza chiedono abitualmente alla mia compagna di stanza se continuo a rimanere single, amici, amici di amici, scarafaggi, acari della polvere, varie ed eventuali.
Credo di avere una risposta provvisoria.
Non è che vorrei generalizzare, intendiamoci. Anzi, sono abbastanza convinta che non sia sempre così. Non ho nemmeno la giusta cognizione di causa per fare delle mie riflessioni un assioma universale.
Però.
Mi trovavo di mercoledì sera, ore ventitre e quarantacinque sul divano di casa mia, febbricitante e bisognosa di cure. Nell'appartamento c'erano due valorosi uomini che dovevano accudirmi, controllare che stessi bene, prepararmi la camomilla e dedicarmi le loro attenzioni.
...Uno (anni 25) era in camera sua a smadonnare a voce molto alta davanti a Milan-Celtic insultando nell'ordine: l'arbitro, Kakà, Ancelotti, mezzo attacco scozzese, tre centrocampisti, il guardalinee, il palo della porta, le linee dell'area di rigore che secondo lui erano troppo lontane, le pecore della Gran Bretagna fino a quando il vicino di sopra ha cominciato a battere rumorosamente con la scopa sul nostro soffitto, e l'altro (anni 27) in soggiorno era immerso nei cartoni giapponesi di MTV seduto a dodici centimetri dallo schermo cantando vistosamente la sigla di Daitarn e parlando da solo.
Ci credo che poi la gente è single.

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categoria : varie&eventuali

vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 14:06
sabato, 10 marzo 2007

L'OCCHIO CHE TUTTO VEDE E TUTTO SA

La settimana scorsa la di me madre venne per la prima volta a Bologna ad accertarsi che non fossi diventata una pazza degenerata che sniffa colla, vive sotto i portici e si nutre di bucce di banana.
Devo dire che la città l'ha colpita molto: dopo quel week-end non è stata più la stessa.
L'enorme quantità di telecamere presente nelle vie bolognesi l'ha sconvolta, e ora pur nelle campagne venete si aggira circospetta evitando accuratamente di mettersi le mani nel naso per nel timore di essere ripresa a circuito chiuso.
Devo dire che la cosa ha provocato degli episodi piuttosto imbarazzanti.
Si stava iersera al ristorante io, la Genitrice, il Genitore e la Cicci a mangiarci tranquilli tranquilli la nostra porzione di bigoli al ragù d'anitra, quando la Genitrice all'improvviso inizia a guardarsi attorno freneticamente.
Questa è la scena che ne segue:

CICCI: ...Mamma?
GENITORE: Anna, che hai?
GENITRICE: ... Una telecamera!
GENITORE (perplesso): (...)
ME: ...'ove?
GENITRICE: Là. NO! NON GUARDATE!
CICCI: (...)
ME: ...e come si fa noi a capire dov'è se non si può guardare? Ne percepiamo le vibrazioni?
GENITRICE: No! Non ti girare! Se qualcuno ci sta guardando pensa che abbiamo qualcosa da nascondere!
CICCI: Si, infatti stavo proprio per rubare il contenitore vuoto degli stuzzicadenti.
GENITORE: Dai, Anna... sii ragionevole.
*Si avvicina al tavolo un cameriere*
CAMERIERE: I signori desiderano un secondo?
GENITRICE: ... ma è legale?
CAMERIERE (perplesso): ...desiderare un secondo? Dovrei chiedere, ma suppongo di si.
GENITRICE: No, non quello. Intendo la telecamera.
CAMERIERE: ...che telecamera?
GENITRICE: La telecamera. Tenere una telecamera qui, in sala.
CAMERIERE: ...Non capisco a cosa si riferisce, signora. Qui all'interno non abbiamo telecamere.
GENITRICE: Ah si? E quella roba cos'è?
CAMERIERE: Cosa? Quella?
GENITRICE: ...si. Quella cosa nera.
CAMERIERE: Una presa di corrente.
GENITRICE: (...)
CAMERIERE: (...)
GENITRICE: Una presa di corrente?
CAMERIERE: A quanto pare.
GENITORE: ...Ci porta il conto?


Ditemi un po' voi.

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categoria : gente strana, parentame alieni inclusi