vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 12:11
domenica, 25 novembre 2007
RASSEGNA STAMPA
18.30 di giorno piovoso. La sottoscritta giace svaccata sul divano e munita di coperta a leggere una rivista. Fa il suo ingresso nella stanza il Coinquilino, di ritorno dai laboratori della facoltà di ingegneria.
COINQUILINO: Oh, Giulia, sei già tornata!
ME: Si, ho saltato le lezioni del pomeriggio.
C.: Hai letto l'articolo di giornale?
ME: ...?
C: L'hai letto?
ME: ...quale articolo di giornale?
C: Oh, l'articolo sull'università che c'è sul city. Ti ho lasciato il quotidiano in bagno.
(...)
ME: ...Capisci da solo che ciò che hai detto non ha senso, o ti devo spiegare il motivo?
C.: No... cioè, mentre stavo leggendo il giornale in bagno ho pensato che una pagina avrebbe potuto interessarti e l'ho lasciato piegato sopra il bidè. Magari potevi averlo visto.
...Dio mio.
vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 12:45
sabato, 17 novembre 2007
MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI (IN ALCUNI DETERMINATI CASI)
Quando si trascorre la maggior parte della giornata a calcolare le probabilità che alcune persone possano venire investite dal filobus 33 prima della fine della settimana, vuol dire che c'è qualcosa che non va.
Inizialmente i pensieri riguardanti potenziali morte dolorose altrui erano dedicati in esclusiva al mio professore di Geografia (cosa peraltro assolutamente comprensibile), ma poi mi sono involontariamente ritrovata a visualizzare il medesimo destino anche per un ragazzo.
C'è voluta tutta la solidarietà femminile della mia compagna di stanza per tirarmi su e placare i miei istinti omicidi, in seguito a ripetute sedute serali avvenute nel nostro soggiorno di cui vi riporto uno stralcio:
COMPAGNA DI STANZA: ...perchè vedi, il punto è che tu te la prendi troppo. Non ci devi pensare a quello, non se lo merita... Devi convincertene.
ME: ...Hmm.
C.D.S.: Guarda, ragioniamo. Ricapitoliamo i punti fondamentali.
ME: ...Hmm.
C.D.S.: ...Dunque, è successo che dopo che vi siete conosciuti, lui ha cominciato a fare il carino con te. Ti cercava, ti faceva un sacco di complimenti, ti diceva un sacco di cose carine, ti scriveva per augurarti la buonanotte... ho dimenticato qualcosa?
ME: ...Hmm.
C.D.S: Bene, appunto. Poi è successo che un giorno, raccolta la necessaria ispirazione, si sia fatto coraggio e ti abbia confessato che gli piacevi.
ME: ...Hmm.
C.D.S: E poi cos'è successo? Niente! E' sparito! Volatilizzato! Si è dissolto nell'aere non lasciando più tracce di se! Per due settimane!
ME: Già.
C.D.S: E mentre lui giocava all'uomo invisibile, cos'hai scoperto? Che nel periodo in cui si sentiva con te, diceva le stesse medesime cazzate a quella tua compagna di corso, la tipa con i capelli rossi!
Infine, dopo quindici giorni di evanescenza vi siete incontrati per caso all'università e qual'è stata l'unica cosa che ha avuto il coraggio di dirti Lo Stronzo? No, ora te la ripeto, perchè vale la pena di considerarla in tutta la sua stronzaggine: ti ha detto solo "Oh, ciao, sei tu... Sei sempre qui a studiare geografia".
Insomma, è ovvio che ci troviamo di fronte ad un essere ignobile, doppiogiochista e privo di fegato. Non ho ragione?
ME: Già. Si, suppongo di si.
C.D.S: ...Dai, cerca di essere un po' più convinta. Riproviamo: non ho ragione?
ME: Si. Si, ok!
C.D.S: E poi, Giulia, diciamoci la verità.
ME: (...)
C.D.S: ... potevi mica metterti con uno che legge Vogue Uomo, no?!
vi ha illuminato stellinacadente più o meno alle 12:57
venerdì, 02 novembre 2007
TRASFORMAZIONE
Non mi va di seccare i passanti spiegando nel dettaglio perchè questo si possa definire esattamente "un periodo un po' di merda", però è così. Dopotutto, tedio già abbastanza tutte le persone che si dichiarano disposte ad ascoltarmi, e non mi va mica di farlo anche con voi.
Comunque sia, l'unico motivo per cui sembra valere la pena di alzarsi la mattina sono le lezioni di semiotica 2.
Si, riconosco che detta così è una cosa molto triste, però non posso farci nulla, mi diverto un sacco.
Quella di mercoledì, in particolare, si è rivelata piuttosto interessante.
Stavamo parlando delle trasformazioni subite dalle figure attoriali nel corso dei racconti, e per esemplificare la cosa, nel tentativo di catturare la nostra attenzione la professoressa pensò bene di farci leggere un passaggio tratto da "Harry Potter e il calice di fuoco", con visione della corrispondente scena tratta dal film.
PROFESSORESSA: Insomma, per chi non avesse mai visto questo film, la scena che ora andremo a vedere è quella in cui viene rappresentata la trasformazione di Lord Voldemort
(*mormorii tra la folla*)
PROFESSORESSA: ...Lord Voldemort che, come tutti sanno, ricopre la figura dell'antagonista, dell'oppositore, dell'Anti-Soggetto. Insomma, accade che in seguito ad una maledizione, Lord Voldemort sia stato ridotto ad un mostriciattolo con sembianze quasi fetali, e alla fine del quarto capitolo della saga egli riesca con l'aiuto dei suoi seguaci a riprendere sembianze umane.
(*mormorii tra la folla*)
PROFESSORESSA: La trasformazione avviene all'interno di un calderone dove è stata preparata una sorta di pozione, e dove Voldemort-Feto viene immerso. Vedremo questo processo di cambiamento in cui Voldemort-uomo esce dal calderone riprendendo le sue fattezze con una serie di movimenti molto fluidi, molto... carini.
Per esempio, il mio assistente si dice sicuro che diventerà un'icona gay.
(*bisbigli*)
PROFESSORESSA: ...Lord Voldemort, ma probabilmente anche il mio assistente.
(Dite che dovrei cercare di recuperare una vita mia?)